DONATI GLI ORGANI DELLA BIMBA MORTA A TRE ANNI DOPO IL SOFFOCAMENTO CON UN ACINO D’UVA

Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre 2026

Una tragedia che ha colpito una famiglia e un gesto di grande solidarietà nel momento del dolore. È morta all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona la bambina di tre anni che il 23 settembre era rimasta gravemente soffocata dopo aver ingerito un acino d’uva durante le Fiere di San Settimio a Jesi.

La piccola era stata soccorsa immediatamente dopo il malore e, dopo le prime manovre rianimatorie, era stata trasferita d’urgenza al Salesi in condizioni gravissime. Qui era stata ricoverata nel reparto di Rianimazione pediatrica, sottoposta a sedazione profonda, ventilazione meccanica e alle cure intensive. Nonostante gli sforzi dei sanitari, dopo sei giorni il collegio medico ha accertato il decesso.

Di fronte alla perdita, i genitori hanno scelto di autorizzare la donazione degli organi, con l’obiettivo di trasformare la tragedia della figlia in una possibilità di vita per altri bambini. La procedura di prelievo è stata effettuata nella notte al Salesi.

Sono stati prelevati cuore, polmoni, fegato e reni, destinati a un ospedale del Nord Italia. L’organizzazione dell’intervento è scattata nella serata del 29 settembre, quando il Centro regionale trapianti ha lanciato l’allerta. La macchina dei soccorsi ha coinvolto la centrale operativa del 118 e le strutture impegnate nella gestione e nel trasferimento degli organi.

Per consentire l’arrivo dell’équipe specializzata incaricata del prelievo, durante la notte è atterrato a Falconara un volo sanitario. Alle operazioni logistiche hanno collaborato anche i volontari della Croce Gialla di Ancona, della Croce Gialla di Agugliano e della Croce Azzurra di Sirolo.

La vicenda era iniziata il 23 settembre, quando la bambina si trovava alle Fiere di San Settimio, a Jesi. Un acino d’uva aveva provocato una gravissima ostruzione delle vie respiratorie. Un medico e un infermiere presenti casualmente sul posto avevano iniziato le manovre di rianimazione, prima dell’arrivo dell’ambulanza e del successivo trasferimento in eliambulanza ad Ancona.

Ora, nel dolore per una vita spezzata così presto, la decisione della famiglia ha consentito di offrire una nuova speranza ad altri piccoli pazienti.

 

generali
generali
generali