DECORO URBANO E SICUREZZA SUL LUNGOMARE SUD: SERGIO COGNIGNI SEGNALA UN POZZO ANCORA PERICOLOSO

Ultimo aggiornamento: 28 Settembre 2026
A distanza di tre mesi dalla prima segnalazione, torna al centro dell’attenzione la situazione del decoro urbano e, soprattutto, della sicurezza sul lungomare sud.
A sollevare nuovamente la questione è Sergio Cognigni, che già alla fine di giugno aveva inviato alla stampa alcune osservazioni corredate da fotografie, evidenziando diverse criticità presenti durante la stagione estiva.
Tra queste, Cognigni aveva posto l’attenzione su un potenziale pericolo rappresentato dalla copertura fatiscente di un pozzo situato all’interno di un’aiuola, davanti a uno degli stabilimenti balneari più frequentati.
Tre mesi dopo, secondo quanto riferisce Cognigni, la situazione non sarebbe sostanzialmente cambiata. La copertura sarebbe stata infatti sostituita o messa in sicurezza con un pannello di legno pressato.
Nella nuova segnalazione, Cognigni sottolinea: “A fine giugno di quest’anno inviai alla stampa, corredate di foto, alcune mie considerazioni sul decoro urbano, nello specifico del lungomare sud nel bel mezzo della stagione estiva. A distanza di tre mesi, naturalmente, tutto è rimasto come prima”.
A destare maggiore perplessità, però, è proprio la questione legata alla sicurezza del pozzo. “Quello che più lascia perplessi è che in queste osservazioni era ben evidenziato il potenziale pericolo di un pozzo con copertura fatiscente, come ben si nota nella foto 29-06-26, presente su un’aiuola davanti ad uno degli stabilimenti balneari più frequentati”, scrive Cognigni.
La soluzione adottata, a suo dire, non appare risolutiva. “La soluzione trovata è risultato essere un pannello di legno pressato, come si nota nella foto 21-09-26”.
Da qui l’invito all’amministrazione comunale a verificare la situazione e ad intervenire, qualora la responsabilità dell’area sia pubblica. Cognigni aggiunge: “Se la responsabilità di metterlo in sicurezza è dell’amministrazione comunale l’assessore competente si attivi presso gli uffici”.
Nel caso, invece, che lo spazio non fosse di proprietà pubblica, Cognigni chiede comunque che venga individuato il soggetto responsabile e che si proceda affinché il pericolo venga eliminato: “Se lo spazio pubblico non fosse, e ciò mi sembra molto poco probabile, si intimi all’eventuale proprietario di attivarsi perché lo stesso non sia più un potenziale pericolo”.
La segnalazione, precisa Cognigni, non nasce dalla volontà di alimentare una polemica, ma dalla necessità di richiamare l’attenzione sulla gestione ordinaria del territorio. “Lungi da polemiche sterili, vorrei solo far notare che in una città ‘normale’ tali situazioni non devono essere sollevate dai cittadini ma devono far parte di un controllo sistematico del territorio con interventi immediati e puntuali”.
La questione resta dunque affidata agli uffici e all’amministrazione comunale, con l’auspicio che la situazione venga verificata e che, soprattutto, venga garantita la sicurezza dell’area interessata.
generali
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