MICUCCI (PD) ATTACCA SULLE CONCESSIONI DEMANIALI: “LA LEGA UTILIZZA LA BOLKESTEIN PER MERI INTERESSI DI BOTTEGA”
Il capogruppo del Partito Democratico di Civitanova, Francesco Micucci, interviene sul tema delle concessioni demaniali e della direttiva Bolkestein, replicando alle recenti posizioni della Lega e, in particolare, a Pollastrelli e all’amministrazione Ciarapica.
Micucci contesta innanzitutto l’uso politico della questione delle concessioni e accusa il centrodestra di aver alimentato negli anni aspettative che, secondo lui, non avrebbero trovato riscontro nei fatti.
“Non è una novità per la Lega, dal nazionale in giù, utilizzare il tema della Bolkestein e delle concessioni demaniali, per meri interessi di bottega”, afferma Micucci, che aggiunge: “Su questo tema Salvini e Meloni hanno preso in giro per anni i concessionari, promettendo l’abolizione della normativa europea, l’esclusione dei balneari dall’applicazione, la concessione ‘sine-die’ agli attuali concessionari… tutte affermazioni che si sono rivelate col tempo delle vere e proprie bufale!”
Nel mirino del capogruppo Pd finisce quindi Pollastrelli, al quale Micucci attribuisce un cambio di posizione rispetto al passato.
“Oggi Pollastrelli tenta di nuovo la carta delle fake sulle concessioni per giustificare il suo nuovo ruolo di ‘puntellatore’, dopo aver ricoperto per anni quello di ‘demolitore’ dell’amministrazione Ciarapica”, sostiene il rappresentante del Pd.
Secondo Micucci, però, il tema delle concessioni sarebbe collegato anche alla partita politica e finanziaria che si sta giocando in vista delle prossime elezioni.
“Evidentemente arrivare alle elezioni potendo contare sulla ‘redistribuzione’ delle risorse di bilancio fa gola a molti”, scrive, indicando nella variazione di bilancio il vero terreno dello scontro.
“Più che le concessioni infatti, la zuccheriera da dividersi è la variazione di bilancio, milioni di euro sui quali Ciarapica ha fondato il nuovo collante della sua amministrazione e le forze che lo sostengono il carburante per la prossima campagna elettorale!”, afferma Micucci.
Da qui, secondo il capogruppo Pd, sarebbe arrivato il ritorno al tema dei bandi demaniali.
“Ma siccome questa sarebbe una motivazione invisa al resto dell’elettorato, allora ecco il coniglio dal cilindro: i bandi demaniali! Dopo averli scansati per anni ora diventano questione di vita o di morte! Direbbe Totò: ma mi faccia il piacere Pollastrelli!”
Micucci entra quindi nel merito delle procedure, sostenendo che gran parte dei criteri sarebbero già definiti dalla normativa nazionale.
“I criteri dei bandi sono già stabiliti dalla normativa nazionale: su quelli non si può transigere!”, sottolinea. E aggiunge: “I margini di manovra per i comuni sono minimi ed i temi che più interessano gli attuali concessionari (peso economico dell’offerta, peso dell’esperienza pregressa e rimborsi per gli investimenti) sono già stabiliti dalla normativa nazionale: i comuni hanno voce in capitolo su durata e su alcune valutazioni tecniche.”
Il capogruppo Pd pone poi un interrogativo sulla tempistica delle eventuali gare a Civitanova, richiamando una sentenza che, a suo dire, potrebbe consentire un diverso percorso.
“Ma poi, siamo proprio sicuri che le concessioni demaniali a Civitanova debbano andare a gara entro giugno 2027?”, chiede Micucci.
Secondo quanto sostiene, “C’è infatti una sentenza che stabilisce che i comuni che hanno già dato evidenza pubblica ai precedenti rinnovi delle concessioni (Civitanova sarebbe tra questi) non debbano procedere entro le date stabilite, ma possono rinnovare fino al 2033!”
Micucci cita quindi il Comune di Pesaro come esempio di un’amministrazione che, secondo la sua ricostruzione, non starebbe procedendo alla predisposizione del bando.
“Su questa strada si sta indirizzando ad esempio il Comune di Pesaro, che non sta procedendo alla predisposizione del bando! Perché Pollastrelli e Ciarapica non verificano questa possibilità?”
Micucci richiama inoltre una delibera della Giunta comunale, sostenendo che le linee guida per gli uffici sarebbero già state definite.
“Ma anche nel caso in cui si procedesse col bando, la Giunta comunale con la Delibera 248 del 21.07.26 ha già stabilito le linee guida per gli uffici (Unità di progetto) da seguire: cioè quello che chiede Pollastrelli Ciarapica già lo ha fatto!”
Secondo Micucci, dunque, l’attuale fase amministrativa non lascerebbe spazio a interventi radicalmente differenti: “Il commissario su percorsi già iniziati non può che proseguire sulla stessa traccia. Cosa potrebbe fare di diverso Ciarapica in queste settimane?”
Infine, il capogruppo Pd propone un confronto pubblico e istituzionale con le categorie interessate, coinvolgendo tutti i consiglieri comunali.
“Ma se vogliamo sfatare tutte le ulteriori paure invito Pollastrelli, anziché fare ancora una volta campagna elettorale sulla pelle dei balneari, a fissare come consigliere provinciale un incontro immediato con le categorie interessate in cui siano invitati tutti i consiglieri comunali!”, propone Micucci.
L’obiettivo, secondo il rappresentante del Pd, sarebbe arrivare a una posizione condivisa: “Da questo incontro potranno scaturire 4/5 punti condivisi: mettiamoli in una mozione da votare all’unanimità che sia vincolante per il commissario o per la futura amministrazione!”
Micucci conclude indicando anche una tempistica: “Ha 20 giorni, un tempo più che sufficiente viste le tante chiacchiere già espresse sul tema!”
E chiude con una proposta dal forte contenuto politico: “Portiamola in consiglio, votiamola! E poi votiamo all’unanimità anche la sfiducia a Ciarapica!”




