PEDOPORNOGRAFIA ON LINE, C’È ANCHE UN FERMANO TRA I DIECI ARRESTATI

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C’è anche una persona residente nel Fermano tra i dieci arrestati in flagranza nell’ambito dell’operazione della Polizia Postale che ha portato alla luce una rete online dedita alla diffusione e allo scambio di materiale pedopornografico. L’inchiesta è nata da un’indagine avviata negli Stati Uniti e ha consentito di risalire a 996 utenze complessive, 22 delle quali riconducibili al territorio italiano.
La rete era frequentata da ragazzi e giovanissimi e funzionava come una vera e propria comunità virtuale, all’interno della quale venivano messi in circolazione immagini e filmati che ritraevano anche bambini molto piccoli. L’accesso al gruppo prevedeva il pagamento di una quota mensile, variabile tra i 3 e i 9 dollari, oppure la condivisione di nuovo materiale.
Nel corso dell’operazione sono state effettuate 23 perquisizioni in diverse località italiane. Complessivamente sono stati acquisiti circa 200 dispositivi elettronici, tra computer, telefoni e altri supporti, all’interno dei quali sono stati trovati 282,9 gigabyte di contenuti illeciti. Il materiale sequestrato comprende più di 22mila video e circa 34mila fotografie.
Decisivo per ricostruire l’organizzazione della rete è stato il lavoro di un agente infiltrato. L’attività era cominciata circa due anni e mezzo fa, quando il poliziotto era entrato in contatto con un 24enne che faceva già parte della comunità. Dopo aver conquistato progressivamente la sua fiducia, l’agente era riuscito a inserirsi sempre più all’interno del gruppo, fino a ottenere un ruolo da amministratore. Una posizione che ha permesso agli investigatori di raccogliere elementi utili a ricostruire la struttura e i meccanismi attraverso i quali operava la rete.

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