SICUREZZA, DEGRADO E DECORO: PETIZIONE DEI CITTADINI PER IL CENTRO DI CIVITANOVA

Una richiesta urgente di maggiore sicurezza, più controlli, videosorveglianza e interventi per il ripristino dell’igiene e del decoro urbano. È questo il contenuto della petizione popolare sottoscritta da residenti, dimoranti e cittadini che frequentano o attraversano quotidianamente alcune vie del centro di Civitanova Marche e indirizzata al Prefetto e al Questore della provincia di Macerata, al sindaco e agli assessori competenti, oltre che alla Polizia Locale e ai servizi comunali di igiene urbana.
La petizione, datata 11 settembre 2026, riguarda in particolare un’area che comprende via della Vetreria, la zona dell’ascensore e della congiunzione tra via Buozzi e via Cecchetti, via Bruno Buozzi, via Tripoli, vicolo dell’Olmo, vicolo Sforza, via Trieste, via Ancona, via Torino, via Pesaro, via Venezia e via Firenze.
Nel documento i firmatari descrivono una situazione che definiscono «grave ed insostenibile», sostenendo di aver già presentato in precedenza richieste individuali senza ottenere, a loro dire, risposte sufficienti.
Al centro della segnalazione ci sono soprattutto la presenza abituale di gruppi di persone nelle vie interessate, episodi di disturbo della quiete pubblica, consumo di alcol e, secondo quanto riportato nella petizione, anche sospetti episodi legati agli stupefacenti. I firmatari parlano inoltre di possibili episodi di spaccio e di altre attività illecite, chiedendo che tali circostanze vengano attentamente verificate dalle autorità competenti.
Un altro capitolo riguarda il degrado igienico e urbano. Nella petizione vengono segnalati accumuli di rifiuti, bottiglie, lattine, cartoni, vestiti e coperte, oltre all’abbandono di rifiuti anche ingombranti nella zona di via Tripoli, all’altezza di vicolo dell’Olmo.
I cittadini lamentano inoltre episodi di minzione e defecazione all’aperto, che, secondo quanto riportato nel documento, interesserebbero muri, portoni, marciapiedi e, in alcuni casi, gli ingressi condominiali.
Particolarmente preoccupante, per i firmatari, sarebbe anche il rapporto con alcuni dei soggetti che frequentano abitualmente la zona. La petizione riferisce di discussioni, insulti e presunte minacce nei confronti di residenti che avrebbero protestato per la situazione di degrado o chiesto di mantenere pulite le aree comuni. Circostanze che, viene evidenziato, avrebbero portato in più occasioni a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.
Nel documento viene inoltre segnalata una presunta presenza di prostituzione e di attività collegate allo sfruttamento, anche in questo caso come fenomeni che i firmatari chiedono alle autorità di verificare.
La petizione contiene quattro richieste principali.
La prima riguarda il potenziamento dei controlli, attraverso pattugliamenti della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine nelle vie indicate, con particolare attenzione alle fasce pomeridiane, serali e notturne.
La seconda è l’installazione di sistemi di videosorveglianza nei punti ritenuti più sensibili, con telecamere collegate alle centrali operative delle forze dell’ordine, considerate dai firmatari uno strumento di prevenzione e deterrenza.
La terza richiesta riguarda il decoro urbano. I cittadini chiedono interventi straordinari e una maggiore frequenza delle attività di pulizia, lavaggio e sanificazione delle strade e dei marciapiedi, oltre a controlli e sanzioni nei confronti di chi viola le norme di polizia urbana.
Infine, la petizione chiede una riqualificazione complessiva del centro urbano, arrivando a proporre limiti e divieti per alcune tipologie di licenze commerciali e una maggiore attenzione all’apertura di nuove attività ritenute, dai firmatari, non coerenti con il recupero dell’identità del centro cittadino.
Una parte specifica della petizione è dedicata a via Tripoli e, in particolare, all’area nei pressi del civico 8.
I firmatari collegano la situazione segnalata alla presenza di un negozio di alimentari etnico con licenza per la somministrazione di bevande alcoliche e orario indicato nella petizione dalle 9 alle 24, sette giorni su sette.
Secondo i promotori, nelle vicinanze si verificherebbe una presenza abituale di persone che consumano alcol e, secondo le loro segnalazioni, anche sostanze stupefacenti, oltre a gruppi di giovani che si trattengono nella zona fino a tarda ora.
Anche in questo caso, le circostanze riportate nella petizione rappresentano le segnalazioni e le preoccupazioni dei cittadini e dovranno essere oggetto delle verifiche da parte degli organi competenti.
Il documento sottolinea come la situazione descritta stia generando, tra i residenti e tra coloro che frequentano quotidianamente la zona, un crescente senso di disagio e di insicurezza.
Tra gli aspetti indicati con maggiore preoccupazione figurano anche presunti episodi di molestie ai danni di donne e ragazze, che secondo i promotori renderebbero necessario un intervento non più rinviabile.
La petizione arriva quindi a coinvolgere diversi livelli istituzionali, dal Comune alle autorità provinciali di pubblica sicurezza, chiedendo un intervento coordinato che affronti contemporaneamente il tema della sicurezza e quello del degrado urbano.
I promotori chiedono, in sostanza, che le segnalazioni contenute nel documento vengano prese in considerazione e che vengano adottate misure concrete per restituire vivibilità a una zona considerata particolarmente importante per il centro cittadino, anche per la sua vicinanza alla sede comunale.
La petizione è stata affidata, per i rapporti con le autorità, agli avvocati indicati nel documento come referenti. Ai fogli contenenti le firme dei residenti, dei dimoranti e dei cittadini che frequentano o transitano nella zona è affidata la rappresentanza della richiesta collettiva.
Ora la parola passa alle istituzioni, alle quali i firmatari chiedono un riscontro tempestivo e, soprattutto, interventi concreti sui problemi segnalati.

Per la raccolta delle firme si sono resi disponibili i titolari del Simply Bakery in via Bruno Buozzi n. 26, orario 08.00/14.00, giorno di chiusura martedì

Una risposta

  1. Amedeo Regini ha detto:

    Di solito un Comitato si presenta.

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