CADE SUL MARCIAPIEDE E SI FRATTURA IL FEMORE: IL COMUNE DI CIVITANOVA CONDANNATO A RISARCIRE

Una passeggiata si è trasformata in un grave incidente e in una lunga controversia giudiziaria. Una donna, caduta mentre percorreva viale Matteotti, ha riportato una frattura al femore sinistro e ha dovuto sottoporsi a un intervento chirurgico. Il Tribunale di Macerata ha ora riconosciuto la responsabilità del Comune di Civitanova Marche, condannandolo a versare 32.410 euro di risarcimento, oltre a circa 6.800 euro tra spese di lite e compensi.
I fatti risalgono alla mattina del 4 luglio 2021. Erano circa le 10.30 quando la donna, che si trovava insieme al marito e a un’amica, stava camminando lungo viale Matteotti in direzione nord. Durante il percorso, il suo piede avrebbe urtato una mattonella leggermente rialzata, situata vicino a una palma sul marciapiede.
L’ostacolo, secondo quanto ricostruito nel procedimento, aveva un dislivello di circa un centimetro. Un’anomalia apparentemente contenuta, ma sufficiente a provocare la perdita dell’equilibrio e la caduta della donna. Le conseguenze sono state tutt’altro che lievi: al pronto soccorso le è stata diagnosticata una frattura pertrocanterica del femore sinistro, che ha richiesto un’operazione e un successivo periodo di recupero.
La richiesta di risarcimento è stata quindi presentata nei confronti dell’amministrazione comunale. La donna era assistita dall’avvocato Luciano Mancinelli, mentre il Comune si è costituito in giudizio con l’avvocato Donatella De Castro, contestando la ricostruzione della responsabilità.
Nel corso del procedimento sono state ascoltate anche alcune testimonianze ed è stata esaminata la documentazione relativa alle condizioni del marciapiede. Il giudice ha ritenuto che il dislivello rappresentasse un’insidia non facilmente riconoscibile. In particolare, la mattonella rialzata risultava inserita nella pavimentazione e presentava caratteristiche simili alle altre, rendendo meno immediata la percezione dell’irregolarità.
Un ulteriore elemento preso in considerazione è stata la conformazione del luogo: la presenza di persone e biciclette avrebbe potuto contribuire a impedire una visuale completa del marciapiede.
Alla luce degli elementi raccolti, il Tribunale ha dunque attribuito all’ente la responsabilità per le condizioni della pavimentazione e ha disposto il pagamento del risarcimento alla donna. Una sentenza che mette nuovamente in evidenza il tema della manutenzione degli spazi pedonali e degli obblighi di sicurezza a carico degli enti proprietari.

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