SAN MARONE IL COMMOSSO SALUTO A DON GABRIELE

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Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice dei Salesiani di San Marone gremitissima in occasione della messa vespertina di oggi, domenica 10 marzo, con la celebrazione delle esequie di don Gabriele Gaspari deceduto ieri mattina, all’età di 82 anni, nella struttura di Santo Stefano a Porto Potenza Picena. Faceva parte della famiglia dei salesiani di San Marone dal 2011.
Alla funzione religiosa hanno partecipato trenta sacerdoti delle chiese del luogo e della vicaria, l’Ispettore Generale dei Salesiani, don Stefano Aspettati, il vicario della Famiglia Salesiana, don Francesco Marcoccio, l’ex parroco di San Marone, don Giovanni Molinari, e nel corso della messa è intervenuto anche l’arcivescovo di Fermo, mons. Rocco Pennacchio. Presenti in chiesa tutti i gruppi della parrocchia e la corale, diretta da Matteo Baldoni, al completo. In prima fila, a fianco della bara, le sorelle di don Gabriele Anna di 91 anni e Carmela di 95 anni, giunte da Ortona, città dove la famiglia di don Gabriele risiede e dove, per sua specifica richiesta, sarà domani sepolto.
Ha celebrato la Messa, dopo la recita del Rosario, l’Ispettore Generale don Stefano il quale nell’introduzione ha detto di portare “ con tanto dolore – sono le sue parole – ma con tanta fede, il saluto a don Gabriele, grande sacerdote e salesiano e che in Paradiso starà celebrando con don Bosco, come lui ha sempre desiderato”. Don Stefano ha tracciato anche un ampio profilo di don Gabriele ordinato sacerdote il 13 aprile 1966 a Salerno, la sua attività di parroco e sacerdote in tante città, il suo impegno religioso. Si è anche detto orgoglioso di vedere la chiesa così piena.
Nel corso della funzione religiosa, ci sono stati diversi momenti di affettuoso ricordo dello scomparso, come quello dell’ex parroco don Giovanni, che da pochi mesi ha lasciato la parrocchia salesiana civitanovese per assumere l’incarico in quella di Sulmona, nato anche lui a Ortona come don Gabriele e quindi fra loro c’erano stati solidi rapporti di condivisione e di fede. Don Giovanni ha ricordato le sofferenze di don Gabriele in questi ultimi mesi, duranti i quali ha continuato a chiedere notizie dell’oratorio.
Nei ricordi di don Waldemar la lettura di alcune riflessioni di don Gabriele, nelle quali ha espresso la gratitudine a quanti parrocchiani telefonicamente gli avevamo promesso di pregare per lui e a don Bosco “che mi ha dato tanto fiducia”.
Anche l’arcivescovo, mons. Rocco, ha parlato degli esempi che lo scomparso lascia “che ci danno – ha detto – speranza e conforto”.
Alla conclusione del rito religioso e dopo la benedizione della salma, la bara di don Gabriele è stata trasportata a braccia dai sacerdoti presenti dai piedi dell’altare al sagrato della chiesa dove è stata collocata nel carro funebre per il trasporto a Ortona. Quindi, il commosso saluto di tanti alla conclusione di un momento di fede nel corso del quale era stato più volte fatto cenno alle parole del canto religioso che il defunto ripeteva sovente: “Prendimi per mano Dio mio, guidami nel mondo a modo Tuo,la strada è tanto lunga e tanto dura però con te nel cuor non ho paura”, che riascoltandole i parrocchiani ricorderanno don Gabriele, il sacerdote salesiano del sorriso. Vittorio De Seriis
Nella foto, proprio l’immagine del sagrato, visibili da sinistra, don Waldemar, Mons. Rocco, l’Ispettore Generale don Stefano e don Giovanni.
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