REDDITO DI INCLUSIONE: SCELTA POLITICA FORTE

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È stato sicuramente un importante momento informativo l’incontro con le associazioni e la cittadinanza dedicato al “Reddito di Inclusione” (REI), promosso dal PD della nostra città e che ha avuto luogo nella Sala Cecchetti della Biblioteca “S.Zavatti”. Si tratta, come se ne sta parlando in questi giorni, di una misura di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale introdotta dal DL 15 settembre 2017, n. 147, emanato in attuazione della legge-delega 15 marzo 2017 con decorrenza 1° gennaio 2018. Nel frattempo, dal primo dicembre scorso i possibili beneficiari del provvedimento, stanno presentando la domanda di ammissione al beneficio e come ha puntualizzato nel corso dell’incontro Mirella Franco, vice presidente della Commissione Sociale del Comune di Civitanova Marche, le richieste fino al 15 dicembre, sono state nella nostra città 160 sulle 320 presentate nel territorio, segno evidente di un allarmante situazione di povertà che emerge nella nostra città
All’incontro, coordinato dal segretario del PD locale, Guido Frinconi, hanno portato un valido contributo: l’on. Irene Manzi, Giovanni Lattanzi, responsabile nazionale Welfare del PD, Mirella Franco, come abbiamo detto sopra, e Silvia Spinaci, responsabile CISL di Macerata. Un elemento che vale la pena puntualizzare subito è il riconoscimento che è stato espresso al PD del luogo per la tempestiva organizzazione dell’iniziativa, che si pone come obiettivo primario quello di informare adeguatamente tutti i possibili fruitori della stessa.
Nel saluto iniziale di Frinconi, che ha giustamente ritenuto di evidenziare l’impegno che il PD ha profuso nell’iniziativa, una prima indicazione dei benefici che il provvedimento legislativo si prefigge e cioè quello di carattere economico (da 187 a 534 euro al mese) e l’innovativo aspetto del reinserimento sociale e lavorativo dei beneficiari.
L’on. Manzi, lieta dell’invito, ha sottolineato che il REI è una connotazione dei governi Renzi e Gentiloni ed è stata un’iniziativa necessaria in relazione alla contrazione del reddito che ha caratterizzato il periodo 2017-2012. Soprattutto la parlamentare ha fatto cenno al fatto che il Reddito di Inclusione “è un progetto – ha detto – che viene ad integrarsi con le altre iniziative e in particolare con quelle dei Servizi Sociali dei Comuni”. Anche da parte sua un accenno alla validità del progetto “calibrato personalmente” e che giustamente il PD “può rivendicare con orgoglio” e che dovrà rappresentare un preciso punto di riferimento e di merito nella prossima campagna elettorale.
La sindacalista Spinaci, anch’essa molto preparata, ha espresso il convincimento che l’iniziativa “ rappresenta – ha sottolineato – un’importante occasione di confronto nel territorio e costituisce una norma di civiltà che viene a colmare il gravissimo ritardo del problema della povertà, in un momento in cui, come ha rilevato il Censis, cresce nel Paese il rancore e la sfiducia”.
Il responsabile nazionale Welfare del PD, Giovanni Lattanzi, ha insistito sull’apporto che dovrà essere messo in campo in tutti i circoli PD del Paese, “dal momento – ha detto fra l’altro – che si tratta di una iniziativa alla quale il partito tiene molto”. Un impegno che deve tradursi in un avvicinamento alle persone, comprese quelle che hanno la residenza in Italia da due anni, nel cui nucleo familiare ci sia la presenza di un minore di anni 18, oppure una persona con disabilità, ovvero una donna in stato di gravidanza accertata, o di almeno una persona disoccupata di età pari superiore a 55 anni. Infine, il nucleo deve dichiarare (con Dichiarazione Sostitutiva Unica) di possedere un Indicatore della Situazione Economica (ISEE) non superiore a 6.000 euro.
Per Mirella Franco il REI rappresenta innanzitutto “un atto di civiltà – ha precisato testualmente – come il biotestamento, il dopo di noi, ecc. che rappresentano il riconoscimento dei diritti civili, per cui, riguardo al REI, sarà importante il ruolo di impegno che dobbiamo esprimere per garantire la riuscita del progetto”. L’ex segretaria del Circolo Pd del luogo, ha poi accennato alla necessità di regia che dovrà essere assolta dai Servizi Sociali dei Comuni e la sua disponibilità di fornire informazioni al riguardo.
Nel dibattito conclusivo significativi apporti dei rappresentanti della Caritas e dell’Anffas nei quali sono emerse le necessità di alloggi e di lavoro per le persone in povertà, per la prima insostituibile struttura sociale, e le problematiche connesse con la tossicodipendenza, per la seconda.
In tutti i presenti, alla fine, il convincimento della realizzazione di un percorso di contrasto alla povertà per dare dignità alle persone in difficoltà, attraverso una legge strutturale e ciò vuol dire che non si esaurirà rigidamente nell’arco di tempo dei diciotto mesi previsti come periodo di erogazione, dal momento che la povertà fa parte della vita e non può essere ignorata. (Vittorio De Seriis)

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