La ferita lasciata dalle violente grandinate degli ultimi giorni è ancora aperta e l’annuncio di una nuova ondata di maltempo riaccende inevitabilmente la preoccupazione. La Protezione civile delle Marche ha infatti diramato un’allerta gialla per temporali valida per l’intera giornata di domenica, con la possibilità di fenomeni anche intensi accompagnati da forti raffiche di vento e grandine di media dimensione.
L’aspetto che desta maggiore apprensione è proprio il rischio di nuove grandinate. In molte zone della regione, infatti, il maltempo dei giorni scorsi ha già provocato danni significativi: automobili ammaccate, coltivazioni compromesse, tetti e coperture danneggiati, oltre a numerosi alberi e rami abbattuti dal vento. In alcuni comuni del Maceratese i chicchi di ghiaccio hanno raggiunto dimensioni tali da causare pesanti conseguenze, lasciando cittadini e agricoltori con il timore che la situazione possa ripetersi.
Secondo le previsioni, il peggioramento sarà legato all’ingresso di aria più fredda che favorirà la formazione di rovesci e temporali in movimento da nord verso sud e da ovest verso est. I fenomeni potranno risultare localmente intensi e saranno accompagnati da fulmini, raffiche di vento e nuove grandinate, elementi che rendono necessario mantenere alta l’attenzione.
Il pensiero corre inevitabilmente ai danni già subiti. In tante aree delle Marche si stanno ancora facendo i conti con le conseguenze dell’ultima ondata di maltempo e una nuova grandinata rischierebbe di aggravare una situazione già difficile, soprattutto per il settore agricolo e per chi ha visto la propria abitazione o il proprio veicolo colpiti dal ghiaccio.
Per questo la raccomandazione è quella di seguire gli aggiornamenti meteo e adottare le necessarie precauzioni, limitando gli spostamenti durante i fenomeni più intensi e mettendo al riparo, quando possibile, auto e beni esposti. La speranza è che l’allerta resti solo una misura preventiva e che il maltempo non riproponga gli stessi scenari che hanno segnato gli ultimi giorni.




