CASO TROIANI. LA MAGGIORANZA FA MELINA SULLA MOZIONE DI SFIDUCIA

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Convocato per venerdì il consiglio comunale, ma quasi certamente non verrà discussa la mozione di sfiducia che le opposizioni (M5S, Pd, Nuova città, Futuro in comune e liste civiche) hanno presentato per chiedere le dimissioni del vicesindaco Fausto Troiani dopo la vicenda dei post shock su Facebook in cui hai insultato mezzo mondo, Papa Francesco compreso. La conferenza dei capigruppo si è riunita questa mattina per decidere la data e l’ordine del giorno ma il presidente del consiglio comunale, Claudio Morresi, ha respinto la richiesta delle minoranze di anticipare il punto su Troiani. Per regolamento dell’aula, alle mozioni viene riservata la prima ora del dibattito e siccome la mozione Troiani è stata infilata al settimo punto, sarà praticamente impossibile arrivare a discuterla. Dunque, slittamento a chissa’ quando. Polemica nel corso del confronto tra capigruppo con la convinzione delle minoranze che il centrodestra stia facendo di tutto per non far arrivare in aula il dibattito sul caso Troiani, che sta mettendo in imbarazzo la maggioranza. È vero che è arrivato in extremis un comunicato di solidarietà al vicesindaco firmato da tutti i capigruppo dei partiti e delle liste di centro destra, ma la vicenda ha destato un enorme clamore, tanto da far muovere la Procura della Repubblica (aperto un fascicolo per gli insulti al Papa in quanto capo di Stato) e la Asur, di cui Troiani è dipendente perché medico ospedaliero e che ha aperto nei suoi confronti un procedimento disciplinare.

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