A POCO PIÙ DI UN MESE ESCONO IN TRE DALLE LISTE CHE HANNO APPOGGIATO CIARAPICA

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Se non è un’uscita dalla maggioranza è comunque un campanello d’allarme che suona per Ciarapica la costituzione di un nuovo gruppo consiliare, che si chiamerà Liberamente e nel quale confluiscono tre consiglieri della maggioranza di centro destra: Sergio Marzetti, Alfredo Perugini, Simone Garbuglia. Abbandonano le rispettive liste di riferimento, quelle in cui erano stati eletti e quindi Forza Italia, Vince Civitanova, Noi per Ciarapica. È un segnale al sindaco accusato di aver tradito il progetto politico originario con nomine di personaggi in giunta e nei Cda delle municipalizzate con cui il centrodestra pensava di aver chiuso. “Facciamo parte della maggioranza, fedeli alla coalizione e al sindaco, ma valuteremo ogni atto sentendoci liberi” precisano nel messaggio in bottiglia lanciato a Ciarapica che le ha tentate tutte per evitare lo “scisma” e, come da prassi praticata in questi giorni, ha offerto ai tre qualche poltrona pur di evitare che nascesse in seno alla sua maggioranza un gruppo che non può controllare. “Le poltrone – chiariscono – le abbiamo rifiutate, non è proprio questo il punto. Semmai è il modo in cui sono state assegnate, con cui sono stati scelti i nomi, il ritorno di certi personaggi e soprattutto l’assenza di confronto con le liste che hanno consentito la vittoria di Ciarapica e successivamente con i consiglieri comunali a farci decidere di costituire un nuovo gruppo”. Che potrebbe fare shopping anche tra Obiettivo Civitanova perché sembra sia prossimo ad aderire Flavio Rogani. Per Ciarapica una grana politica che arriva mentre Vince Civitanova fa incetta di poltrone anche dentro le municipalizzate ed è di ieri la nomina di Francesco Centioni alla presidenza dell’azienda Teatri, dove il cda è stato portato da cinque a sette posti per accontentare tutti. Meno i tre. Che dall’alleanza al ballottaggio con i candidati sindaci e di lista sconfitti e passati a riscuotere (vedi Morresi alla presidenza del consiglio e la Capodarca al Cda dei teatri), passando per la scelta di Carassai al posto di Marzetti in giunta, fino alla nomina di Brini all’Atac, proprio non hanno apprezzato l’esordio di Ciarapica.

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