A CIVITANOVA SMANTELLATO UN GIRO DI PROSTITUZIONE

prostituzione_strada2Lotta alla prostituzione. Il fenomeno non aveva mai avuto nel maceratese risvolti inquieanti, ma negli ultimi tempi la prostituzione su strada ha destato l’attenzione di numerosi residenti di Civitanova, Porto Potenza e Porto Recanati. Si segnalavano lucciole ai distributori di carburanti durante la notte e le chiamate ai carabinieri, già nella notte di martedì hanno messo in moto gli equipaggi del radiomobile che avevano sorpreso due rumene, sulla statale 16, in zona Fontanelle di Civitanova. Le due, nonostante il foglio di via erano ancora lì, lungo la strada. Stanotte i carabinieri hanno attuato un “pattuglione” lungo le strade della costa maceratese. Cinque pattuglie di carabinieri e un equipaggio della polizia municipale hanno istituito posti di controllo sulla statale 16. Perlustrate zona Fontanelle, stazione di Civitanova, posto di controllo a Fontespina, a Porto Potenza e Porto Recanati. Lette carte d’identità, patenti e passaporti. Dalle 22 di ieri sera alle 3 di questa mattina sono emerse denunce di alcune giovani romene. Due per violazione di domicilio, in quanto dopo l’identificazione veniva accertato che dimoravano in un casolare, malmesso a Morrovalle, che avevano invaso abusivamente. Altre due rumene sono state denunciate per violazione del foglio di via obbligatorio. Le attività anti prostituzione, condotte nelle ultime ore sulle strade del litorale civitanovese, avevano visto impegnati i carabinieri di Civitanova, nei mesi scorsi, per identificare un’associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento e favoreggiamento alla prostituzione. Cinque civitanovesi, due uomini e tre donne, erano stati indagati per tali reati dagli uomini del nucleo operativo della Compagnia di via Carnia, da cui erano scaturiti i sequestri per la confisca di quattro appartamenti del centro di Civitanova, operati nel mese di maggio scorso. E negli scorsi giorni la Procura della Repubblica di Macerata ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini e deposito di intercettazioni telefoniche ove sono, nel complesso, indagate a vario titolo 13 persone. Fra di esse anche 5 cittadine romene più volte controllate su strada come quelle identificate nei controlli odierni, mentre si prostituivano in zona Fratte di Porto Sant’Elpidio e nella zona sud di Civitanova, nonostante fossero destinatarie di fogli di via. Un’indagine imponente, durata oltre un anno, con intercettazioni telefoniche ed attività tecniche ha fatto l’andirivieni dagli appartamenti alla strada delle prostitute. Identificati decine di clienti, frequentatori abituali. L’orario pomeridiano, quello della pausa pranzo per molte attività cittadine, era il più gettonato. Ma ci sono stati anche arresti in flagranza, durante i servizi in borghese condotti nelle case di proprietà degli indagati. In Via Della Nave, il 13 aprile 2011, mentre i carabinieri civitanovesi erano appostati per scoprire elementi utili all’indagine sulla prostituzione, fermarono due albanesi ricercati dalla magistratura di Rimini, che viaggiavano a bordo di una Opel Astra rubata Morro d’Alba. I due furono arrestati con un arsenale da scasso e la somma di 3.500 euro. In quell’appartamento di via della Nave avevano alloggiato e dormito da diverse notti, accompagnandosi a due ragazze dedite al meretricio. L’attenzione sul fenomeno, come testimoniato anche dai controlli di questa notte, non subisce cali.

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