YASMINA MELAOUAH FINALISTA DELLA 9° EDIZIONE DEL PREMIO ANNIBAL CARO

È Yasmina Melaouah, per la traduzione dal francese di “Disertare” di Mathias Enard, edizione e/o, la seconda finalista della 9° edizione del Premio Annibal Caro.

FINALISTA

Scelta dal Comitato tecnico-scientifico del premio, Yasmina Melaouah ha insegnato a lungo traduzione narrativa all’Università statale di Milano e all’Istituto Superiore Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli e da alcuni anni tiene laboratori di traduzione francese nel corso Tradurre la letteraturadella FUSP.

Ha tradotto, fra gli altri, Daniel Pennac, Patrick Chamoiseau, Colette, Jean Genet, Alain-Fournier, Laurent Mauvignier, Mathias Enard.

Nel 2007, in occasione delle Giornate della traduzione di Urbino, ha ricevuto il premio per la traduzione del Centro Europeo per l’editoria. Nel 2018 ha ricevuto il premio Bodini-Casa della Traduzione.

Dal 2017, con la nuova versione de La peste, si è dedicata alla ritraduzione dell’opera di Albert Camus. Nel 2024 è uscita per Bompiani la sua traduzione de L’educazione sentimentale di Gustave Flaubert.

Attualmente lavora al progetto di un Meridiano Mondadori dedicato a Marcel Proust.

AUTORE

Dopo una formazione in storia dell’arte, Mathias Enard ha studiato l’arabo e il persiano all’INALCO e fino al suo debutto come scrittore, nel 2003, ha lavorato soprattutto come traduttore, soggiornando in diversi paesi del Medio Oriente e del Mediterraneo, compresa l’Italia.

Dal 2000 insegna arabo all’università autonoma di Barcellona.

Con i suoi libri, la maggior parte dei quali sono stati tradotti in italiano e pubblicati da E/O, ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Goncourt e il Premio Von Rezzori per Bussola (Boussole, 2015). Disertare è entrato nella long list dell’International Booker Prize.

 

LIBRO

Secondo il progetto iniziale di Mathias Enard, Disertare (Déserter) doveva raccontare la storia di un immaginario matematico tedesco vissuto nella DDR, Paul Heudeber, ma l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha cambiato i suoi piani.

Il romanzo è diventato così una sorta di dialogo tra due storie, quella di Heudeber e quella di un soldato senza nome, che dopo aver combattuto e compiuto atrocità nel corso di una non precisata guerra della zona del Mediterraneo, decide di disertare.

La guerra e le sue ripercussioni sulla vita delle persone sono il filo conduttore di un romanzo che alterna diverse voci: oltre a Irina, la figlia del matematico, e al narratore che racconta la vicenda del soldato, l’autore fa parlare anche altri personaggi, compreso lo stesso Paul Heudeber, attraverso le loro lettere, mostrando tutta la sua maestria nel calarsi nei loro panni e dar loro vita attraverso la scrittura.

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