VITA VITA PERDE LA SPINTA CULTURALE. CRESCONO I COSTI DI UNA RASSEGNA DIVENTATA COME UNA FIERA

Dopo le esternazioni del direttore artistico di Vita Vita a proposito delle difficoltà incontrate a suo dire nell’organizzazione della manifestazione fino all’anno scorso, non si è fatta attendere la risposta di Giulio Silenzi, chiamato in causa dallo stesso Carlacchiani.

Scrive Silenzi:
“Ad ogni cambio di Amministrazione i cortigiani hanno bisogno di accreditarsi per aumentare benefit e budget. L’attacco di Carlacchiani lo si spiega solo così. Vita Vita è stata sempre organizzata dall’Azienda Teatri che, nella sua autonomia, ha fatto le scelte che ha ritenuto più opportune. Carlacchiani con me si rapportava solo per il budget, che voleva sempre maggiore, senza mai ridimensionare il suo cachet che quest’anno è arrivato a 8 mila euro. Una serata che costava piu’ di 40.000 euro era gia’ sufficiente, ma non per Carlacchiani, che chiedeva sempre di più. Vedremo quest’anno quanto alla fine sara’ costata. Si dice circa 70.000 euro, se fosse vero (verificheremo) sarebbe una tombola.Vita Vita è un format che deve recuperare il progetto culturale, altrimenti rimane una delle tante notti bianche, rosa, blu. Con l’aggravante della fiera a costi però esorbitanti. Spazi come il Lido e l’arco sul mare (spazio nuovo quest’anno) suggestivi per proposte culturali, per performance originali, sono stati dati alle piadine e dedicati al fritto. Una grande fiera con mercatini e food, tra l’altro non civitanovesi. Che senso ha? Dove si individua l’unicità di vita vita? Dove sono le proposte originali? Sempre le stesse proposte riciclate. Di questo e’ utile parlare.”

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Dice Carlacchiani
CORRIERE ADRIATICO DEL 29 AGOSTO
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