È polemica sulle statue nude coperte da pannelli bianchi in Campidoglio per non urtare la sensibilità del presidente iraniano Hassan Rohani, ieri in una conferenza stampa blindatissima con il premier Matteo Renzi. Le proteste si levano sia dalle forze politiche sia dall’opinione pubblica.
All’indomani dell’incontro in Campidoglio, c’è chi punta il dito e lamenta la decisione assunta. “La scelta di oscurare le nudità di alcune statue ai musei Capitolini – attacca il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli – è degna del peggiore terrorista islamico. È stata una decisione che offende la cultura occidentale, la supremazia dell’arte come veicolo di cultura e di libertà. È una vergogna sulla quale il ministro Franceschini dovrà dare chiarimenti”. E anche il segretario della Lega Matteo Salvini sbotta: “Roba da matti”. Mentre la deputata del Carroccio, Barbara Saltamartini, parla dell'”ennesimo atto di sottomissione a una cultura che non ci appartiene ed è purtroppo un atteggiamento divenuto usuale. Il governo sembra vergognarsi delle nostre radici e della nostra storia. Si coprano pure il capo le ministre ma ora vogliamo mettere l’hijab anche alle opere d’arte nel nome dell’integrazione?”.
A sinistra, interviene Pippo Civati: “Coprire le statue ai musei Capitolini è un atto di enorme provincialismo – accusa – da parte di un governo che interpreta le relazioni internazionali in maniera assai singolare”.
Le statue sono state coperte con pannelli bianchi su tutti i lati dei musei Capitolini. Si trattava di statue antiche di nudi e la copertura sarebbe stata decisa in una forma di rispetto alla sensibilità e alla cultura iraniane, gli stessi motivi che hanno spinto a non servire vino nel corso della cena. Della visita di Rohani in Campidoglio, e dei vari aspetti dell’incontro con Renzi, si è occupato come sempre il cerimoniale di palazzo Chigi in contatto anche con la Farnesina.
Si è registrato sui social network un notevole disappunto da parte dell’opinione pubblica e non sono mancati articoli della stampa estera a riguardo, rimasta incredula per la prassi adottata.




