VIOLENZA SULLE DONNE. DUE EPISODI NEL FINE SETTIMANA

Donne aggredite e palpeggiate, inseguite da uomini che le molestano, salve perché qualcuno interviene in loro difesa o perché riescono a suonare al citofono di un’abitazione e i proprietari che aprono la porta di casa per accoglierle e sottrarle ai malintenzionati. Succede a Civitanova. Due episodi avvenuti nel fine settimana, entrambi al vaglio dei carabinieri. Il primo alle 21 di sabato sul lungomare sud. Un passante si accorge che in uno dei giardini vicini alle giostre alcuni giovani sono addosso ad una ragazza, riversa in terra, e che la stanno aggredendo e palpeggiando. Invece di girarsi dall’altra parte interviene per fortuna, e mette in fuga gli aggressori. La ragazza, 21enne, resta lì e poco dopo arriverà l’ambulanza per trasportarla al pronto soccorso dove racconta di essere stata aggredita ma non violentata. Molestie sessuali pesanti comunque, in ogni caso violenza sessuale. L’altro episodio accade in piena notte. Poco prima dell’alba una ragazza è in strada, sul lungomare nord, e sta recandosi al lavoro, a casa di un’anziana a cui presta assistenza. Un uomo la segue, sono chiare le sue intenzioni, e lei terrorizzata suona i citofoni delle case nella speranza di svegliare i proprietari. Uno di questi, Paolo Balducci, sente il campanello, si sveglia e le apre la porta. Per lei è la salvezza. La ragazza è terrorizzata mentre gli racconta che un uomo la inseguiva, un uomo che nel frattempo si è dileguato. Balducci l’ascolta e chiama i carabinieri. Nella Civitanova che certa politica descrive come “la città più sicura delle Marche” due donne hanno rischiato grosso sabato. Eppure nella retorica narrazione di amministratori che non guardano in faccia alla realtà, la questione sicurezza è stata rimossa. Non se ne parla più. Ma due donne hanno rischiato grosso e chi un tempo soffiava sulla questione sicurezza per un pugno di voti ora sta zitto perché parlare di violenza sulle donne non gli fa più comodo.

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