“Siamo stati liquidati senza neanche interpellarci, 57 anni in cui abbiamo avuto un contratto verbale mai contestato e sempre tacitamente rinnovato portato avanti nel rispetto delle medesime e consolidate condizioni per mezzo secolo. Mentre i cittadini e le aziende ci aiutano, Villa Pini interrompe un rapporto storico e taglia il cordone ombelicale che la univa alla Croce Verde”. Così nel corso di una conferenza stampa il presidente della Croce Verde Cesare Bartolucci sintetizza i rapporti tra la Benemerita e la Sanatrix (società che gestisce Villa dei Pini).
Bartolucci elenca nei tempi e nei contenuti gli incontri e lo scambio di corrispondenza tra la Croce Verde e i vertici della Clinica nel tentativo di ricucire una situazione delicata.
Ma lo spiraglio lasciato aperto sembra chiudersi improvvisamente con l’arrivo di una raccomandata da Villa Pini che rigetta il preventivo ritenendo l’offerta non concorrenziale e richiedendo perciò un ribasso del 40% rispetto al prezzo indicato nel preventivo stesso.
E’ lo stesso Bartolucci infatti che senza mezzi termini commenta così la vicenda: “Il 40% di ribasso è un prendere per il collo, se non per altra parte anatomica è sottocosto e concorrenza sleale. Discuteremo stasera nel cda se avviare un’azione legale contro Villa Pini”.





