Dopo l’intervento del presidente dell’Atac Belvederesi (come riportato dall’articolo di Cronache Maceratesi) in cui non solo rassicura Silenzi che i soldi della vendita di Gas Marca sono sul conto corrente ma chiede anche conto dei soldi introitati con la vendita della prima parte (il 49%), non tarda ad arrivare non solo la risposta del capogruppo del Pd Silenzi, ma anche quella dell’ex amministratore delegato dell’Atac Sergio Cognigni.
Le riportiamo di seguito:
INTERVENTO DI GIULIO SILENZI
Sono gravissime le dichiarazioni di Belvederesi, presidente dell’Atac quando dice che non si sa che fine hanno fatto i soldi della prima tranche della vendita del 49 percento di Gas Marca. Scherziamo? Un presidente del cda che dice questo o e’ un incompetente, perché nel suo ruolo tutto poteva verificare con i dirigenti e gli uffici dell’Atac o deve andare alla Procura della Repubblica. Io ho posto una questione di trasparenza e di coinvolgimento del consiglio o della sua commissione, ho sollevato la questione in consiglio comunale durante l’approvazione del bilancio 2018 e, pur chiamato a rispondere, il sindaco ha ignorato tutto. Ho chiesto una discussione formale in commissione ed anche qui la maggioranza ha fatto spallucce. Se e’ stata anticipata la vendita per gli interessi di Estra Energie chi ha trattato? Con quali criteri e per quali finalità? Dove sono stati discussi? Tutto all’interno del trio Ciarapica, Belvederesi, Brini? E il Consiglio Comunale?Questa e’ la trasparenza tanto decantata?
INTERVENTO DI SERGIO COGNIGNI
Certo alla sfrontatezza non c’è limite. Il Dott. Belvederesi, attuale presidente ATAC, dice che non ci sono atti a supporto dell’utilizzo dei soldi incassati per la vendita del 49% di GAS MARCA.
Caro presidente le consiglio recarsi presso i suoi uffici amministrativi in ATAC e farsi consegnare copia dei bilanci approvati dal proprietario (leggasi COMUNE) e controfirmati dai vari CdA in carica, in essi troverà nello stato patrimoniale, alla voce Debiti, importi decisamente diversi prima e dopo la vendita di GAS MARCA. Si presidente abbiamo utilizzato quei soldi per onorare gli impegni verso le Banche ed i Fornitori, in parole semplici per pagare i debiti che i suoi predecessori, nei 17 anni di governo di centro destra, hanno espresso una gestione certamente non oculata della cosa pubblica. Faccio qualche piccolo esempio affinché possa essere chiaro a tutti di cosa sto parlando. L’azienda (leggasi TENNACOLA SpA) da cui compriamo circa la metà dell’acqua che immettiamo in rete non veniva pagata regolarmente da anni e il nostro debito era pari a circa un milione di euro. Qualche banca ci sosteneva con scoperti non più accettabili e bisognava assolutamente rientrare e pensi troverà anche un importo accantonato superiore al milione di euro. Tuttavia nel nostro ragionamento deve essere ben chiaro il punto di partenza. Quando il 29-12-2012 fui nominato dal Sindaco ad amministrare l’ ATAC, trovai un’azienda fortemente indebitata e quei debiti, caro presidente, avevano un nome ed un cognome ma andavano comunque onorati. La mia gestione è stata in assoluto la più parsimoniosa e la più trasparente che si ricordi, sono i documenti che parlano per me.
Sta a lei oggi agire allo stesso modo. Dica alla città perché la sua maggioranza ed il Sindaco, che avevano osteggiato in ogni modo la vendita di GAS MARCA, oggi non hanno rispettato gli impegni prescritti nel bando. Avete anticipato di quattro anni la cessione dell’ulteriore 51% senza passare in Consiglio Comunale, non era obbligatorio, ma certamente sarebbe stato una dimostrazione di trasparenza. Era stato il Consiglio Comunale che aveva autorizzato la vendita con chiare specifiche. Per una società che annualmente denuncia utili netti superiori ai 500.00,00 euro che cosà la città ha ricevuto in soldi o sponsorizzazioni per la concessione di questo anticipo temporale? E’ chiaro che in ATAC per i prossimi quattro anni non entrerà il 51% di un ipotetico importo di 2.000.000.00 di euro. Dopo che il bilancio ATAC è stato messo in sicurezza come si intende utilizzare questo rilevante importo, se posso dare un suggerimento, certamente utilizzerei un paio di milioni per un intervento straordinario sulla rete idrica. Nel 2013 la rete perdeva circa il 53% dell’acqua immessa, nel 2016 riducemmo la percentuale delle perdite al 42 % e con questa scelta potremmo scendere sotto il 30%. E tanto per non tralasciare niente in fatto di trasparenza dica presidente ai cittadini civitanovesi cosa intende fare l’ATAC sulla presenza del suo CdA di un consigliere condannato, anche se in prima istanza, per peculato, e dica anche se qualora nel suo CdA ci fosse un eventuale pensionato renderebbe pubblica la lettera di rinuncia al compenso come previsto dalla legge, io l’ho fatto. Per ultimo, se mi è permesso, le ricordo, presidente, che altre GAS MARCA da vendere non ne abbiamo.
Da CRONACHE MACERATESI del 22 giugno 2018





