UNA FOLLA STRARIPANTE PER L’ULTIMO SALUTO A CHIARA, LA RAGAZZA MORTA A SIVIGLIA

Una folla straripante, che la chiesa di Santa Croce a Macerata non è riuscita a contenere tutta, ha partecipato questa mattina ai funerali della 23enne Chiara Scirpoli, morta nel sonno a Siviglia in casa di un amico. Il rito funebre è stato celebrato dal parroco don Alberto Forconi che ha detto tra l’altro: “Questa giovane è vissuta troppo poco ma ora è andata in cielo. In un momento tanto doloroso la famiglia deve affrontare questa perdita incolmabile con tanto coraggio aiutata dalla comunità maceratese”. Ha preso la parola anche il cognato di Chiara, Giovanni Giuffrida che ha quasi gridato: “Non dimenticheremo mai la tua voglia di vivere. Gesù ti ha certo lasciato un posticino tra gli angeli”. La mamma della giovane, Raffaella, ha pianto tutto il tempo, e scendendo le scale della chiesa all’uscita del feretro ha avuto un piccolo malore, ma poi si è ripresa. I familiari della giovane, intanto, hanno annunciato che presenteranno una denuncia alle autorità spagnole attraverso l’avv. Matteo Murgo del foro di Bologna. “Non ci convince – ha detto giorni fa il legale, riferendosi all’amico che ospitava Chiara – la ricostruzione che questo ragazzo ha dato dei fatti, sotto numerosi punti di vista. Chiederemo alle autorità spagnole di far luce, anche sul ritardo con cui è stata comunicata la morte: un lasso temporale che pone una serie di dubbi atroci, sul perché abbia tardato così tanto”. Da un primo esito dell’autopsia sarebbe emerso che la 23enne è morta per intossicazione da farmaci o da altra sostanza da accertare.

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