Si è chiusa la settimana di Vita Vita che, diventata festival con l’impronta della giunta Ciarapica, ha perso appeil e va in archivio con tre serate flop su quattro. Che i nuovi arrivati a Palazzo Sforza potessero incepparne i meccanismi ben rodati si poteva intuire. Il segnale lo ha dato l’assessore al commercio Pierpaolo Borroni, tarato su una programmazione diversa, non già Vita Vita, ma Vota Vota. Tant’è, a una commerciante che gli ha chiesto lumi in merito alla cervellotica ordinanza sulla viabilità ha risposto rimproverandola di non averlo votato. La tapina nulla aveva saputo del festival Vota Vota, meno reclamizzato dalla giunta, ma assai partecipato. Una folla di parenti dei politici e di galoppini dei partiti di Destra, previa verifica del voto con Borroni, si è affastellata attorno alle aziende comunali reclamando incarichi, poltrone, strapuntini e finanche sgabelli. Uno spettacolo che a Civitanova non s’era mai visto. Per farci stare tutti, il sindaco Ciarapica ha triplicato anche i posti nello staff della sua segretaria (da uno della passata amministrazione a tre) mentre il Cda dell’Atac è aumentato da tre a cinque membri, quello dei Teatri da tre a sette e si attende di capire quali altre lievitazioni riuscirà a produrre Ciarapica. In questo campo sicuramente ha battuto tutti i record. E’ riuscito pure a far crescere il numero dei rom.




