UN PROGRAMMA ESTIVO NON ALL’ALTEZZA DI CIVITANOVA

C’è veramente da rimanere senza parole nel leggere il programma delle attività estive di una città turisticamente importante come Civitanova Marche, che dovrebbe primeggiare nel settore e sostenere la propria vocazione con una stagione capace di porre la città al centro dell’attenzione.
Invece il cartellone è stato presentato soltanto a luglio, e questo la dice già lunga, con il programma che l’assessorato ha pubblicato sul sito del Comune. Di materiale pubblicitario in larga scala non ve n’è ancora traccia, in giro non si vede nulla.
Si tratta di un calendario privo di idee, di novità e di attrazioni capaci di rappresentare un vero richiamo. Un programma presentato in ritardo e, proprio per questo, poco utile: la stagione è già iniziata e siamo nel pieno dell’estate. Non si capisce perché non c’è una strategia culturale.
L’offerta appare quella di un piccolo paese dell’entroterra, con tutto il rispetto per queste realtà, che però non dispongono delle ingenti risorse, pari a milioni di euro, su cui può contare il Comune di Civitanova Marche.
La piazza è ormai diventata un triste continuo parcheggio delle serate di luglio e agosto. Il varco non è stato ancora consegnato e gli spettacoli per bambini vengono concentrati a Fontespina: iniziative certamente valide per il quartiere, ma non sufficienti per una città intera e per tutti i suoi quartieri. Ci sono poi alcuni spettacoli comici che, per carità, possono essere piacevoli per trascorrere una serata, ma sono eventi che si trovano in qualsiasi paese.
L’aspetto che più colpisce, però, è la disorganizzazione. Popsophia, che domenica ha chiuso il grande festival di Pesaro, non ha pubblicizzato nella forma adeguata date, programma, contenuti. Eppure rappresenta l’unica iniziativa di reale prestigio insieme al trentennale Festival della Danza.
Non c’è una rassegna teatrale, non ci sono attrazioni che seguono una logica e capaci di richiamare visitatori, mentre tutte le altre città organizzano eventi di grande richiamo (Macerata: i titoli dei giornali la definivano regina delle iniziative, quell’appellativo che per tanti anni fu riconosciuto a Civitanova).
Non viene riproposto il “Teatro Mpertinente”, fondato da Luigi Ciucci, nonostante durante l’orazione funebre il vicesindaco avesse preso un impegno solenne, dicendo che la rassegna sarebbe andata avanti nel nome di Ciucci. Forse ha il difetto di costare poco e di essere stata molto apprezzata. Non si comprende questa scelta, iniziata già lo scorso anno.
Non c’è più “Si raccontano le favole”, la rassegna itinerante nei quartieri dedicata ai bambini, che richiamava ogni volta un pubblico numeroso e partecipe. Non c’è la rassegna dei cantautori e non esiste neppure un’iniziativa capace di sostituire Futura Festival o Rive Festival, cancellati, seppur di livello nazionale, solo per puro furore politico e rimpiazzati con il nulla.
Speriamo davvero che questa sia l’ultima estate segnata da una simile tristezza, perché Civitanova Marche merita ben altro.

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