UCCISO NELLA SUA CASA SUL LUNGOMARE, INDAGINI SULLA COMPAGNA

È giallo sulla morte di Marco Pennesi, 62 anni, trovato senza vita ieri pomeriggio nella mansarda in cui abitava, in viale Matteotti, sul lungomare di Civitanova. L’uomo sarebbe stato colpito con un’arma da taglio e con un oggetto contundente. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, la principale sospettata è la compagna, una donna di 33 anni che si trovava nell’abitazione al momento dei fatti.
L’allarme è scattato poco dopo le 18, quando un familiare, allertato dai vicini, è entrato nell’appartamento facendo la tragica scoperta. Il corpo del 62enne era riverso in una pozza di sangue. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Civitanova, la Polizia Scientifica, la Squadra Mobile di Macerata, i carabinieri, la polizia locale e il personale del 118. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Enrico Riccioni. Presente anche il medico legale Antonio Tombolini per i primi accertamenti.
Determinante, nelle prime fasi della vicenda, la testimonianza di alcuni vicini di casa. Una coppia residente al piano inferiore ha riferito di aver sentito nel primo pomeriggio urla provenire dall’appartamento e rumori riconducibili a una violenta colluttazione. Poco dopo avrebbe notato tracce di sangue sulle scale. Saliti a verificare quanto stesse accadendo, i vicini si sarebbero trovati davanti la donna, che avrebbe spiegato loro che era tutto sotto controllo e che Pennesi si era recato in ospedale. Insospettiti dalla situazione, hanno però avvertito un parente dell’uomo, che una volta entrato nell’abitazione ha trovato il corpo senza vita.
Dai primi riscontri medico-legali emergerebbe che il decesso sarebbe stato provocato da una grave emorragia conseguente a una ferita da arma da taglio riportata a un braccio. Sul corpo sarebbero state inoltre riscontrate lesioni alla testa compatibili con colpi inferti con un oggetto contundente. L’aggressione sarebbe avvenuta nel primo pomeriggio, tra le 14 e le 15.
Gli investigatori stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’accaduto. Le immagini delle telecamere della zona, secondo i primi accertamenti, non avrebbero documentato l’ingresso di altre persone nell’abitazione durante la fascia oraria in cui si sarebbe consumato il delitto. La 33enne è stata accompagnata dagli agenti per gli accertamenti del caso ma, secondo quanto emerso, al momento non sarebbe stata nelle condizioni psicofisiche per essere interrogata. La sua posizione è al vaglio degli inquirenti, che nelle prossime ore valuteranno quando procedere con un interrogatorio formale.
Marco Pennesi (nella foto di Alessandro Panichelli che in un posto pubblicato su Facebook ha voluto ricordare l’amico) era conosciuto in città. In passato aveva avuto vicende giudiziarie legate al mondo degli stupefacenti. Secondo alcune testimonianze, nei giorni precedenti lui e la compagna erano stati visti insieme senza particolari tensioni. Resta ora da chiarire cosa sia accaduto all’interno dell’abitazione e quale possa essere stato il movente dell’omicidio.

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