TRUMP DISONORA I MORTI ITALIANI IN AFGHANISTAN E QUI TUTTO TACE. L’ACCUSA DEL PD DI CIVITANOVA 

Un intervento duro, carico di amarezza e indignazione, quello della segretaria del Partito Democratico di Civitanova Marche, Lidia Iezzi, dopo le dichiarazioni con cui Donald Trump ha definito “irrilevante” il ruolo dei contingenti dei Paesi alleati in Afghanistan. Parole che, secondo Iezzi, hanno finito per sminuire anche il sacrificio dei militari italiani caduti in quella missione. 
“Irrilevante: così Trump ha liquidato il contributo dei Paesi amici”, osserva Iezzi, ricordando come il presidente americano abbia sostenuto che “si sarebbero tenuti tutti ben lontani dalle prime linee”. Un giudizio che, per la dirigente dem, equivale ad “adombrare un’accusa di codardia” nei confronti di chi ha operato sul campo.
Nel mirino finisce anche il ritardo della politica italiana nel reagire. “Ci sono volute la protesta e l’indignazione delle opposizioni – sottolinea – per costringere una premier distratta a chiedere rispetto per i soldati italiani e per chi in Afghanistan ha perso la vita”. Un silenzio che Iezzi giudica incomprensibile, soprattutto da parte di chi fa del patriottismo una bandiera.
Il riferimento è alle celebrazioni ufficiali che si terranno il prossimo 12 novembre per l’anniversario della strage di Nassiriya. “Da Roma all’ultimo Comune d’Italia, tutti davanti ai monumenti ai caduti, con inni, bandiere e piglio patriottardo”, scrive Iezzi, ricordando come anche a Civitanova saranno presenti sindaco, amministratori e consiglieri dei partiti di maggioranza.
Ma il contrasto è proprio qui: “Tutti impettiti e tutti a cuccia in questi giorni, quando invece occorreva alzare ogni voce”, perché “rimbombasse da ogni angolo del Paese l’orgoglio per il sacrificio di chi a casa dall’Afghanistan non è più tornato”.
Il suo intervento si chiude con una frase amara che suona come un atto d’accusa verso l’intero sistema politico: “Povera Italia”. Un giudizio secco su una stagione in cui, secondo Iezzi, il rispetto per i caduti e per le Forze armate avrebbe meritato ben altra fermezza.

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