TRUFFA CON CARTA CLONATA SVENTATA IN HOTEL: DECISIVA LA TELEFONATA DALL’AUSTRIA

Tentativo di truffa sventato nella notte del 24 aprile in un hotel di Civitanova, grazie alla segnalazione tempestiva di un cittadino austriaco e al rapido intervento della polizia.

L’allarme è scattato quando un uomo di 47 anni, residente in Austria, ha contattato il commissariato denunciando l’utilizzo fraudolento della propria carta di credito. Pur avendo la tessera con sé e dopo averla già bloccata a seguito di un primo avviso sospetto, il sistema segnalava ulteriori tentativi di pagamento proprio in una struttura ricettiva della città.

Una volante è intervenuta immediatamente sul posto. Qui gli agenti hanno ricostruito quanto accaduto: un 23enne originario di Rimini aveva provato a saldare il conto per due notti, per sé e un’altra persona, utilizzando diverse carte di credito memorizzate sul proprio smartphone. Tutti i tentativi, però, erano stati respinti dal sistema con segnalazioni di sicurezza.

Durante uno di questi tentativi, il titolare dell’hotel aveva ricevuto la telefonata del cittadino austriaco che, parlando in inglese, lo avvisava della possibile truffa e del fatto che aveva già allertato le forze dell’ordine. Ulteriori verifiche hanno permesso di accertare che il giovane aveva cercato di effettuare pagamenti anche al momento del check-in, senza successo.

Rintracciato e sottoposto a perquisizione, il 23enne è stato trovato in possesso dello smartphone contenente numerose carte di credito digitali, nessuna delle quali in formato fisico, oltre a una modica quantità di sostanza stupefacente, presumibilmente hashish, poi sequestrata.

Condotto in commissariato per gli accertamenti, il giovane è risultato avere precedenti per episodi analoghi. È stato quindi denunciato a piede libero per utilizzo illecito e possesso di carte di credito, oltre che per insolvenza fraudolenta, e segnalato per detenzione di droga a uso personale.

A conclusione della vicenda, il cittadino austriaco ha voluto esprimere la propria gratitudine inviando una lettera di ringraziamento alla polizia, sottolineando la prontezza e l’efficacia dell’intervento.

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