Era sta prevista l’Ascoli Piceno – Civitanova Marche di 168 Km come tappa favorevole ai velocisti e così è stato dal momento che all’arrivo nel lungomare Piermanni, gremito di tifosi, il gruppo si è presentato compatto e il colombiano Fernando Gaviria Rendon (Quick-Step Floors) l’ha spuntata sul grandioso Peter Sagan ( Bora- Hansgrhe) che è stato fra i più vivaci nell’ascesa verso Civitanova Alta e che per soffio ha dunque fallito la terza vittoria di tappa. Terzo posto per l’olandese Bauke Mollema (Teck-Segaferedo) mentre il primo degli italiani Matteo Trentin, che si è piazzato al quinto posto e sesto Elia Viviani. La classifica è rimasta quindi immutata e primo posto saldamente nelle “gambe” di Nairo Quintana. (Movistar Team). La potenza di Sagan sia nei percorsi difficili che in volata, lascia pensare che il corridore slovacco sarà fra i protagonisti della prossima Milano-San Remo.
Di notevole spettacolarità il circuito cittadino che praticamente ha visto una forte vivacità lungo la salita verso la Città Alta, con un tentativo di allungo anche di Vincenzo Nibali e poi tutto si è risolto nell’ultimo tratto di pianura, di circa 3,7 km., che ha riguardato il lungomare 4 Novembre, viale Matteotti e lungomare Piermanni. Unico incidente, senza conseguenze, nel secondo passaggio nel sottopasso Broccolo quando lo slovacco Matej Nohoric ha affrontato male la curva ed è svicolato a terra.
Festosa, come sempre, la cerimonia conclusiva delle premiazioni nella quale si sono alternati il sindaco, Tommaso Claudio Corvatta, il vice sindaco Giulio Silenzi, il consigliere regionale, Francesco Micucci, gli assessori comunali Piergiorgio Balboni e Gustavo Postacchini. I premiati sono stati, il vincitore di tappa Gaviria, la maglia azzurra di leader della classifica Quintana, la maglia rossa della classifica a punti, Sagan, la maglia verde Ballerini e quella bianca Bernal.
Impeccabile il servizio di vigilanza e di organizzazione della tappa e partecipazione corretta di tutta la cittadinanza.
Nella foto, la maglia “verde” Ballerini e quella “bianca” Bernal con al centro il team manager della corsa Gianni Savio.




