SILENZI, “INESISTENTE LA FATTURA DI 200MILA EURO DI CUI PARLANO I GRILLINI”

“Voglio sgombrare il campo sulla questione sollevata dal M5S: non c’è nessuna fattura di 200 mila euro del Cosmari per i sacchetti dei rifiuti, che andrà a gravare sul bilancio 2015. L’accusa dei grillini è completamente infondata, hanno preso una cantonata mossi dalla voglia di denunciare scandali tipica di chi fa sempre dietrologia e vede irregolarità dappertutto”.
Risponde così oggi in conferenza stampa, agli avversari politici, l’assessore al Bilancio Giulio Silenzi alla presenza del direttore del Cosmari Giuseppe Giampaoli.
“Tutto nasce – spiega Silenzi – da una richiesta che il dirigente dell’Ambiente aveva avanzato in via prudenziale di ulteriori 200 mila euro da mettere ad ottobre nell’assestamento di bilancio. Già allora dissi in Consiglio Comunale che la richiesta non era da accogliere perché, in base ai calcoli della spesa fin lì fatta, eravamo certi si potesse chiudere l’anno addirittura con una diminuzione dei costi rispetto al 2013. Ed oggi, a consuntivo 2014 delle spese nei confronti del Cosmari, possiamo certificare che così è stato, risparmiando 57 mila euro. Per la prima volta, rispetto agli ultimi dieci anni, si è speso meno rispetto all’anno precedente. Questo perché dal 2004 lo smaltimento dei rifiuti è costato al Comune ogni anno di più. I grillini e Bottiglieri che hanno parlato, con toni aspri e offensivi, di una fattura di 200mila euro inesistente e che questo di fatto andava ad aggravare i costi, dovrebbero a questo ammettere l’errore e chiedere solo scusa”.
Ribadisce il risparmio del Comune Giampaoli. “Abbiamo chiuso il 2014, non ci sono conti in sospeso, e attestiamo il risparmio del Comune (da 5.396.596,10 del 2013 si passa 5.339.471,59 del 2014) avvenuto grazie a diversi fattori tra cui la riduzione del giorno del conferimento del sacchetto giallo e soprattutto all’aumento della differenziata grazie all’introduzione dei microchip. Infatti, la spesa per i sacchetti con il microchip è alta, ma questo ha permesso di risparmiare di più.”
Infine una curiosità: la ditta che fornisce i sacchetti con i microchip è la stessa che ha vinto l’appalto anche al Comune di Parma dove però il costo unitario del sacchetto è sensibilmente maggiore rispetto a quello del Cosmari.

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