SHOPPING SENZA PAGARE AL CUORE ADRIATICO, COPPIA FERMATA CON AUTO RUBATA

Viaggiavano a bordo di una Fiat Panda risultata rubata e trasportavano numerosi capi d’abbigliamento e calzature appena sottratti dai negozi del centro commerciale Cuore Adriatico. Per questo un uomo di 36 anni, di nazionalità russa e residente a Sant’Agata sul Santerno (Ravenna), e una donna romena di 32 anni, senza fissa dimora, sono stati denunciati dai carabinieri.
Il controllo è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì a Potenza Picena. Durante gli accertamenti, i militari hanno verificato che la Panda era stata rubata nella stessa città il 29 giugno. La successiva perquisizione del veicolo ha permesso di rinvenire numerosi attrezzi da scasso e una consistente quantità di scarpe e capi di abbigliamento ancora provvisti di cartellino.
Gli ulteriori approfondimenti hanno consentito di accertare che la merce era stata rubata poco prima in alcuni esercizi commerciali del centro Cuore Adriatico. Per i due sono quindi scattate le denunce con le accuse di furto aggravato in concorso, ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. L’auto e tutta la refurtiva sono state poste sotto sequestro in attesa della restituzione ai legittimi proprietari.
Un’altra operazione è stata condotta dai carabinieri delle stazioni di Morrovalle e Montelupone, che hanno eseguito una perquisizione su disposizione della Procura di Macerata nei confronti di un 50enne residente a Morrovalle.
L’attività investigativa aveva preso avvio dopo un controllo effettuato il 28 maggio a Montelupone, nell’ambito di un’indagine su una serie di furti di attrezzature agricole e sulla ricettazione della targa di uno scooter rubato a Civitanova Marche. Nel corso della perquisizione domiciliare i militari hanno trovato un ingente quantitativo di attrezzature e materiali agricoli che, secondo l’accusa, sarebbero stati rubati durante diversi episodi avvenuti nel mese di maggio nel territorio di Montelupone.
L’intero materiale recuperato è stato catalogato e sarà restituito ai proprietari dopo le procedure di riconoscimento. Per il 50enne è scattata una nuova denuncia con l’accusa di ricettazione.

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