SCOSSA DI TERREMOTO SUI MONTI SIBILLINI

Una scossa sismica di magnitudo 3,4 è stata registrata sui Monti Sibillini. E’ un terremoto abbastanza superficiale, avvenuto alla profondità di 10 chilometri, secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). La scossa è stata seguita a breve da una seconda, di magnitudo 2,4. Il terremoto è avvenuto alle 16:22 nel raggio di 10 chilometri dai centri di Monfortino, Montegallo e Montemonaco, tutti in provincia di Ascoli Piceno.

Il terremoto registrato oggi nelle Marche è avvenuto in una zona a sismicità medio-alta: è la più interna delle zone sismiche attive nelle Marche, mentre l’altra si trova lungo la costa. ”La zona sismica più interna è ben fotografata e ha dato origine a terremoti storici”, rileva il sismologo Gianluca Valensise, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Sono stati terremoti non fortissimi e piuttosto profondi. Per quest’ultima caratteristica sono stati avvertiti distintamente in una zona abbastanza ampia. Dei tre sismi più intensi registrati in passato, il primo è stato quello avvenuto a Camerino il 28 luglio 1799, di magnitudo stimata 6,1; il 12 marzo 1873 è stata la volta del terremoto delle Marche meridionali, di magnitudo 6, e un terzo sisma importante risale al 1951. ”Tutti questi terremoti storici sono avvenuti lungo un asse orientato da Nord a Sud e, proseguendo in direzione Sud-Est incontriamo il terremoto di oggi”, osserva Valensise. ”Tutti sono stati originati da movimenti compressivi, fasi finali dell’evoluzione della catena appenninica”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *