ROSSI, “CIARAPICA PARLA DI MERITOCRAZIA? HA RAGIONE SE SIGNIFICA PREMIARE CHI LO HA SOSTENUTO”

“Ciarapica sorride alle critiche sulla nomina del nuovo direttore della Fototeca? A me invece viene da scompisciarmi dalle risate a sentirlo parlare di meritocrazia. Se è lo stesso merito, ad esempio, per cui i suoi segretari particolari occupano il piano nobile del Municipio o Alberto Mobili siede sulla poltrona del Presidente della Civitas, ok, allora è tutto perfettamente in linea. Io l’avevo chiamata gratitudine, lui la chiama meritocrazia. Se il merito di averlo pubblicamente sostenuto in campagna elettorale fa curriculum allora non posso che dargli ragione. Stavolta almeno ci ha risparmiato il solito attendibilissimo bando pubblico di selezione.”
Ad intervenire sulla vicenda del cambio di guardia alla Fototeca comunale è il consigliere comunale Pier Paolo Rossi che in una nota stampa scrive: “La risposta sul rispetto del regolamento fatto da Corvatta l’avevo prevista, ormai per Ciarapica è come la copertina di Linus, la porta sempre con sé; ma quel regolamento, come forse saprà il sindaco, prevede anche altre figure, l’Art Director e il Curatore, probabilmente più attinenti alle competenze di Vesprini e probabilmente pensate anche per il ruolo di collaborazione che, per un breve periodo, lo stesso aveva avuto con l’organizzazione della Fototeca.
Peraltro avevo già evidenziato che proprio l’esiguità della collaborazione, per l’edizione della monografia “Segni Urbani, Il porto 1.1 / La ricostruzione”, smentiva in parte i meriti della nomina di Vesprini dato che non rispettava le premesse di continuità gestionale contenute nel documento istruttorio della stessa delibera di nomina che indica “di affidare il servizio in argomento a un soggetto che, fermi restando i requisiti e le competenze di cui sopra, sia inoltre in possesso di approfondita conoscenza della Fototeca comunale, così da assicurare fin da subito, oltre alla qualità delle prestazioni, anche la piena operatività dell’organismo senza soluzione di continuità con il precedente anno”.
Sulle questioni personali, che Ciarapica abitualmente usa come scudo, ci tengo a precisare che nessuno, tantomeno il sottoscritto, ha mai messo in discussione le competenze e le esperienze di Vesprini; ci si chiede però, in assenza di un curriculum ancora non pubblico, se le qualifiche più o meno note del neo Direttore lo legittimino appieno a ricoprire un ruolo che prevede, per la sua propria specificità, profonde conoscenze relative alla tecnica ma soprattutto relative alla storia, alla ricerca, alla catalogazione e conservazione del patrimonio fotografico.
Non merita alcuna replica invece – prosegue Rossi – la miserevole polemica di Ciarapica sulla strumentalizzazione di chi non c’è più: lascio a lui l’esclusiva sulla bassezza e meschinità di tali discussioni.
Un’altra domanda però mi sorge spontanea: perché replica sempre il sindaco? Ma l’assessore alla cultura Gabellieri non dice nulla a riguardo? E’ dalla controversa vicenda del libro della Mussolini che non la sentiamo più. Eppure le fotografie le piacciono; ultimamente la vediamo tanto fotografata ma la “sentiamo”.
poco!

CORRIERE ADRIATICO DEL 18 GENNAIO 2018
corriere-adriatico

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