Da quando Ciarapica è stato eletto sindaco non c’è stato giorno in cui i rom non abbiano bivaccato sul lungomare, nella ex casa del balilla o nella zona commerciale. Anche oggi, ieri e il giorno prima e i giorni precedenti. Sempre lì. Sono stati una presenza fissa al Varco sul mare durante le festività natalizie, riducendo spesso quell’area a immondezzaio e nella assoluta indifferenza del Comune, a cui di ripulire poco è importato, anzi niente. E’ il solito clan nomade, con la mezza dozzina di roulotte più alcuni furgoni, che da alcuni anni si muove in città. E’ stato, in tutto questo tempo, leader indiscusso di certi social, dove prima delle elezioni si parlava solo di loro. Ma, all’improvviso, le loro foto sono scomparse e hanno lasciato il posto a appelli per cani che si sono persi o da adottare. Lodevoli, ma che fine hanno fatto le brigate anti zingari? Se ne sono perse le tracce. Di colpo hanno smesso di fotografare. Diciamo che fino a giugno quelle foto erano pane quotidiano da servire al popolo web, funzionali a descrivere la città come Gomorra e a darne la colpa a uno schieramento politico. Erano immancabilmente accompagnate da commenti di gradassi, alcuni assurti a ruoli amministrativi, che millantavano soluzioni immediate e facili! Come è andata lo stiamo vedendo. Passando per il flop dell’ordinanza anti camper, con cui la giunta è finita in tribunale, e finendo con una serie di inefficaci ronde della municipale, il risultato è che i nomadi sono semre lì. Negli ultimi due giorni la presenza di roulotte è anche aumentata. Solo che alla destra adesso fa comodo nasconderli. Sono diventati materiale per Chi l’ha Visto insieme agli abusivi. Anche le foto dei vu cumprà non mancavano mai nel noto social e adesso sono sparite. Ma gli abusivi no. Come gli zingari.
di Vera Spano’










