RIFIUTO GENITORIALE, PROFESSIONISTI A CONFRONTO: GRANDE PARTECIPAZIONE AL CONVEGNO DI MACERATA

Venerdì 23 gennaio, presso la Biblioteca Comunale Mozzi–Borgetti di Macerata, si è svolto un apprezzatissimo momento di alta formazione professionale rivolto ad avvocati, psicologi e assistenti sociali. Al centro dell’incontro, il convegno dal titolo “Il rifiuto genitoriale: strumenti giuridici e psicologici di intervento, anche alla luce della Riforma Cartabia”, organizzato dalla Camera Minorile e Famiglia della Marca insieme al Comitato Pari Opportunità degli Avvocati di Macerata, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Macerata e dell’Unione Nazionale Camere Minorili.

Il tema affrontato è di grande attualità e delicatezza: nelle situazioni di disgregazione familiare, la disfunzione nella relazione bigenitoriale può sfociare nel rifiuto genitoriale da parte del minore, mettendo seriamente a rischio il suo benessere psicofisico. Una condizione che, se non affrontata tempestivamente, può produrre conseguenze negative durature. Proprio per questo, la Riforma Cartabia, introducendo una disciplina più specifica, ha aperto nuovi scenari di intervento e riflessione, approfonditi nel corso dell’incontro.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Presidente del Tribunale di Macerata, dottor Paolo Vadalà, e del Presidente del Comitato Pari Opportunità, avvocato Marco Cecconi. La platea, gremita di operatori del settore, ha potuto ascoltare la prospettiva diretta della magistratura grazie agli interventi delle dottoresse Alessandra Canullo e Silvia Grasselli, magistrate del Tribunale di Macerata impegnate nei procedimenti in materia di famiglia e minorile. Le relatrici hanno offerto una lettura concreta del fenomeno all’interno della cornice normativa e giurisprudenziale.

Di grande rilievo anche il contributo della dottoressa Silvia Busini, psicologa e consulente tecnico d’ufficio per il Tribunale, già giudice onorario per il Tribunale per i Minorenni dell’Umbria, che ha affrontato il tema dei “bambini invisibili” e degli strumenti operativi di ascolto.

A concludere i lavori, suscitando vivo interesse fino all’ultimo, è stato il dottor Paolo Di Mattia, giudice onorario minorile presso la Corte d’Appello di Firenze e formatore del Cismai, che ha condiviso riflessioni e dati maturati nella sua esperienza come responsabile dello Spazio Neutro di Prato per il recupero dei rapporti genitoriali e parentali.

A moderare l’incontro l’avvocato Letizia Murri del Comitato Pari Opportunità e l’avvocato Anna Di Cosmo della Camera Minorile. Un sentito ringraziamento è stato rivolto ai relatori e a tutti i partecipanti, che hanno contribuito a creare una proficua sinergia su un tema che, purtroppo ma necessariamente, trova sempre più spazio nelle aule di giustizia e nella pratica professionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *