RIFIUTI, COSTI ALLE STELLE E RACCOLTA DIFFERENZIATA IN CALO: CIVITANOVA PERDE TERRENO

Il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Civitanova diventa sempre più costoso. Nel 2025 graverà sul bilancio comunale per 9.560.000 euro, quasi 600.000 euro in più rispetto all’anno precedente, quando si attestava a 8.900.000 euro. Un incremento significativo, che però non si limita al solo costo del servizio: nella cifra sono incluse anche altre voci, tutte a carico dei cittadini.
Alla base di questo trend in crescita c’è l’incapacità della Provincia di Macerata e dei Comuni dell’Ato 3 – con Civitanova in prima fila – di individuare una discarica sul territorio provinciale. I rifiuti, quindi, devono essere trasportati altrove, con un conseguente aumento delle spese.
E i cittadini iniziano a farne le spese concretamente, ricevendo le nuove bollette Tari con i conguagli 2025, che includono anche le componenti perequative: 7,60 euro in più per ogni utenza. Di questi, 6 euro vanno a coprire le agevolazioni del bonus sociale rifiuti introdotto dal Governo, 1,50 euro sono destinati ai costi per eventi eccezionali e calamitosi, e 0,10 euro servono a finanziare la gestione dei rifiuti accidentalmente pescati o raccolti volontariamente.
A fronte di questi aumenti, si registra il negativo della raccolta differenziata, purtroppo in calo. Secondo gli ultimi dati del Cosmari, nel mese di luglio la percentuale è scesa al 70,64%, in calo dell’1,46% rispetto al 72,10% dello stesso mese del 2024. Il calo si conferma anche su base annuale: nei primi sette mesi del 2025 la media è ferma al 70,96%, lo 0,77% in meno rispetto al periodo gennaio-luglio 2024 (71,73%).
Una tendenza negativa che relega Civitanova nelle retrovie della classifica provinciale per Comuni virtuosi nella raccolta differenziata, superata da realtà come Macerata, Potenza Picena, Tolentino, Monte San Giusto, San Severino, Morrovalle e Recanati.

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