RIFIUTI, CIVITANOVA TORNA AI LIVELLI DEL 2013: DIFFERENZIATA SOTTO IL 70%, MA LE BOLLETTE CONTINUANO A SALIRE

Civitanova torna indietro di tredici anni sul fronte della raccolta differenziata. Il primo quadrimestre del 2026 consegna infatti il dato peggiore dal 2013 a oggi, secondo quanto emerge dall’ultimo aggiornamento mensile del Cosmari relativo ai risultati della raccolta dei rifiuti.
Tra gennaio e aprile di quest’anno la quota di rifiuti differenziati si è fermata al 69,2%, facendo scendere la città sotto la soglia del 70% per la prima volta dal 2018. In quell’anno, nei primi quattro mesi, la percentuale si attestò al 69,33%, un risultato comunque leggermente migliore rispetto a quello registrato oggi.
Per trovare un dato inferiore bisogna tornare al 2013, la raccolta differenziata raggiungeva il 66,45%. Erano però gli anni della crescita della sensibilità ambientale e del consolidamento del porta a porta, accompagnati dalla promessa – rimasta in gran parte disattesa – che un maggiore impegno nel riciclo avrebbe portato a una riduzione dei costi per i cittadini.
La crescita fu evidente già nel 2014, quando Civitanova, con la giunta Corvatta, raggiunse il 71,19% di raccolta differenziata nel primo quadrimestre, superando persino la media provinciale, circostanza che non si sarebbe più ripetuta negli anni successivi. Dal 2014 al 2017 il dato si mantenne stabilmente sopra il 71%, prima di una flessione coincisa con il cambio di amministrazione comunale.
Il punto più basso del periodo recente è stato toccato nel 2018 con il 69,33%, seguito da una progressiva risalita culminata nel record storico del 73,25% registrato nel 2021. Da allora è iniziata una lenta ma costante discesa che ha riportato oggi la città sotto il 70%.
In cinque anni Civitanova ha perso oltre quattro punti percentuali di raccolta differenziata, cancellando gran parte dei progressi raggiunti nel decennio precedente. Un arretramento che contrasta con l’andamento della Tari, aumentata nel tempo nonostante gli sforzi richiesti ai cittadini per separare correttamente i rifiuti e incrementare il riciclo.

Una risposta

  1. Luciano Palmieri ha detto:

    E’ logico che le bollette aumentano se si differenzia di meno.

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