I carabinieri hanno individuato e denunciato altri tre giovani coinvolti nel raid del 4 gennaio scorso contro prostitute romene e trans italiani, assaliti in zona Fratte di Porto Sant’Elpidio, lungo la Statale 16, da alcune persone armate di estintori e di una tanica di gasolio. Il raid aveva lasciato sul campo una decina di contusi. I carabinieri erano risaliti a quattro dei responsabili, tutti incensurati: due studenti, un operaio e un commerciante residenti nell’anconetano. Ora, con la stessa accusa di danneggiamento, gettito di cose pericolose, ricettazione e lesioni personali, sono finiti nei guai altri tre partecipanti al raid, anche loro residenti in provincia di Ancona.


