QUOTE ROSA VIOLATE NELLA GIUNTA CIARAPICA

Il sindaco costretto a correre ai ripari per riequilibrare, in giunta, la presenza di donne. Il gentil sesso è rappresentato da soli due assessori, la Capponi e la Gabellieri, contro quattro uomini. Oggi Ciarapica ha dovuto emettere un decreto di ‘Attuazione del Piano di rimozione della discriminazione di genere’. Lo ha fatto cinque giorni prima l’udienza fissata davanti al Tar davanti a cui la sua amministrazione si sarebbe dovuta presentare per controbattere al ricorso presentato da Stefano Massimiliano Ghio, consigliere civico di opposizione, per denunciare il mancato rispetto della legge sulle quote rose da parte dell’esecutivo Ciarapica. Il sindaco in questo modo prende tempo. Il decreto gli permette inoltre di rinviare le decisioni del Tar che doveva pronunciarsi sulla sospensiva del decreto con cui a luglio ha nominato la sua giunta e anche di avviare una interlocuzione con la commissione regionale per le Pari Opportunità che ha diffidato l’amministrazione civitanovese a bilanciare il peso delle donne in giunta. Nel decreto messo oggi Ciarapica prende l’impegno ad avviare le consultazioni per trovare un assessore in gonnella, prima sondando le consigliere comunali del centro destra, poi le candidate non elette nelle liste che lo hanno appoggiato, infine a valutare candidature esterne attraverso l’esame dei curriculum che saranno presentati da chi aspira all’incarico, salvo comunque effettuare alla fine scelta sulla base di valutazioni di stima e fiducia. Si è preso 120 giorni di tempo per portare a termine questa procedura. Se troverà una ‘assessora’, un uomo della giunta dovrà farsi da parte. Altrimenti potrà dire di non aver trovato la persona giusta. Sempre che questa motivazione regga al Tar.

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