Con la maglia dei “Boston Celtics” al parco di Via Verga. Alto e atletico, ma non era un cestista. Altre volte erano stati i civitanovesi residenti della zona di Via Verga a segnalare alla centrale della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche movimenti sospetti al parco giochi. Ieri pomeriggio, ad osservare quei luoghi sotto al solleone di luglio, gli uomini del nucleo operativo dell’Arma civitanovese. Nessuno si era ancora accorto di quello strano “sportivo” che si spostava velocemente ai cantoni del piazzale popolato da edifici civili e uffici comunali. I militari si erano appiattati nei pressi ed hanno individuato subito quel ragazzo con la tuta dei “Celtics” mentre si stava sollevando quella canotta verde forse per “imboscarsi” qualcosa nei pantaloncini. Un ragazzo del luogo, vecchia conoscenza degli investigatori dell’Arma civitanovese, per averlo arrestato altre volte sempre per spaccio. Anche lui riconosceva i carabinieri in borghese che lo fermavano e perquisivano. Nascosti nei boxer 27 dosi confezionate col fiocco e 565 euro in contanti considerati provento dello spaccio. Da li a poco si sarebbe presentato alla Caserma “Piermanni” per ottemperare alla quotidiana apposizione di “obbligo di firma”, sempre per reati in materia di stupefacenti per cui era stato arrestato nei mesi scorsi dal nucleo operativo. Arrestato per i medesimi motivi è stato condotto alla casa circondariale di Ancona a disposizione della Procura della Repubblica di Macerata.
Una zona, quella di Via Verga, già più volte presidiata dai Carabinieri civitanovesi. Sempre lì, sempre al pomeriggio in primavera, quando quei giardini coi giochi per bambini sono frequentati dai piccoli che frequentano le vicine scuole. In molti erano stanchi di vedere quelle scene e il tono delle persone che chiamavano la centrale operativa della Caserma “Piermanni” dei Carabinieri, cominciava ad apparire piuttosto scocciato: “fate qualcosa” aveva detto una mamma che, tutti i giorni, accompagnava i propri piccoli e notava, troppo spesso, “facce strane”. Anche in quelle circostanze i carabinieri in borghese del nucleo operativo si erano ben mescolati fra la gente che li frequenta. Avevano visto arrivare il presunto pusher che si appoggiava ad un grosso palo della corrente e, dietro a quel palo, riusciva a manovrare qualcosa fra le mani. Il controllo da parte della gazzella del radiomobile civitanovese aveva consentito di bloccare un magrebino con una decina di grammi di hascisc suddiviso in dosi.
Nel corso dell’anno 2013 i Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno avviato una decisa azione di contrasto allo spaccio di stupefacenti. Grazie alle chiamate che, quasi tutti i giorni, giungono alla centrale operativa dell’Arma civitanovese, molti cittadini denunciano e consentono l’attuazione di attività operative di successo. Gente semplice, spesso si tratta di madri stanche ma anche preoccupate che il triste fenomeno della droga possa intaccare i propri figli. E se dal 1° gennaio 2013 sono stati già sequestrati dai carabinieri della costa maceratese circa 5 kili di hascisc, 2 etti di cocaina e 2,5 etti di eroina, il merito di quei sequestri è anche di quei cittadini coscienziosi che hanno preferito denunciare al 112 (numero unico europeo delle emergenze) dei carabinieri, piuttosto che far finta di niente. Fra gli arresti di quest’anno, quello operato il giorno di capodanno di un marocchino fermato all’Hotel House con oltre 4 chili di hascisc e cocaina, quello di un pakistano con 100 grammi di eroina un paio di mesi fa nel condominio River Village, e un nigeriano con tre etti di marjiuana a due passi da un centro di aggregazione giovanile della cittadina rivierasca. A Civitanova, a Fontespina a ridosso di campi di calcio, era stata arrestata una nonna pusher. Qualche giorno dopo, a due passi dal SERT e dalla fermata del bus degli studenti un altro pusher di eroina venne arrestato, lo stesso colto ieri in Via Verga.


