PROMESSE DA MARINAIO 

Dovrebbe essere stampato sulla porta dell’ufficio che Ciarapica occupa a Palazzo Sforza il motto di quel proverbio legato alla leggenda dei marinai di avere una ragazza in ogni porto in cui fanno scalo, e di far credere ad ognuna che al ritorno la sposerà. Promessa destinata ogni volta a non essere mantenuta e quale miglior tratto identitario per un sindaco che, pur di barcamenarsi da qui alle prossime elezioni, si appresta a tradire promesse fatte e a smentire dichiarazioni rilasciate. Attenzione alle prossime mosse di Ciarapica. Mollerà (per ora) Antonelli, al quale con più di una intervista ha garantito l’appoggio al porto Dubai, salderà le crepe della sua maggioranza e liscerà il pelo agli operatori portuali. E’ tutto quel che gli serve per garantirsi la candidatura alle prossime amministrative: ovvero, far credere di buttare a mare la Eurobuilding e dipingersi come paladino degli interessi pubblici e della difesa dell’area portuale. Il più grande trasformista che Civitanova ricordi è pronto all’ennesima piroetta, a mutare pelle e pensiero, il tempo di ottenere di nuovo la fiducia dei suoi consiglieri statuine, che nulla sanno e tutto votano, e quella dei cittadini da lui trattati come gonzi pronti a credere alla favoletta di un progetto Eurobuilding messo per sempre in fondo ad un cassetto. Verrà invece parcheggiato, il tempo necessario a Ciarapica ad allestire l’ultimo teatrino. Se otterrà la candidatura e la rielezione avrà cinque anni per attuare la privatizzazione della città: ripescando il porto Dubai e il piano Strever (la giunta ha votato a favore di quel progetto e la delibera è ancora valida). I civitanovesi si preparino ad essere traditi e abbandonati, come quelle ragazze che in ogni porto hanno creduto alle promesse da marinaio.

Di Robespierre

1 Response

  1. Loredana ha detto:

    Bellissimo articolo

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