PRESENZA CIVITANOVESE ALLE “VALIGIE D’ARTISTA ITINERANTI”

Abbiamo appreso con piacere che le pittrici civitanovesi Rosella Quintini e Lucia Spagnuolo, oltre all’artista Alda Carletti di Corridonia, saranno presenti alla attesissima rassegna “La valigia…Viaggio nell’immaginario femminile” che avrà luogo a Bossolasco, Paese delle Rose nell’Alta Langa, suggestiva località del cuneese che vanta una lunga tradizione di eventi artistico-culturali. La rassegna sarà inaugurata sabato 15 luglio e andrà avanti fino al 10 settembre prossimi. “Nuova destinazione per l’esposizione della mostra itinerante: “La valigia…Viaggio nell’immaginario femminile”, per il 2017 – è detto nel comunicato emesso – sarà ospitata a Bossolasco, organizzata da Gina Taddei per l’Associazione “Amici di Bossolasco per l’Arte” ed è nata nel 2009 a Susa da un’idea di Maria Antonietta Claretto, nell’ambito della manifestazione “Non solo mimose” dedicata alle donne. Da allora è stata allestita in Francia a Cassis, a Villar Focchiardo (TO), Morrovalle (MC), Chieri (TO), Collegno (TO), Porto Sant’Elpidio (FM) e Novalesa (TO). Le 37 pittrici e scultrici operanti nel panorama artistico piemontese e marchigiano presentano le loro originali valigie che raccontano il personale e appassionato viaggio dell’anima. La valigia diviene supporto dell’opera d’arte: un modo singolare e romantico di viaggiare nell’immaginario di ciascuna artista, che svela di sé ricordi, fantasie, sogni, emozioni e riflessioni su tematiche sociali del nostro tempo. Per l’occasione l’Associazione “Amici di Bossolasco per l’Arte” ha realizzato il catalogo a colori con presentazione di Massimo Olivetti e curato da Paola Travaglio”.
Sull’evento riportiamo una riflessione di Rosella Quintini, pittrice e docente di lunga data, che fu l’animatrice della rassegna che ebbe luogo nel Museo Civico “Palazzo Lazzarini” di Morrovalle. La valigia dimenticata …, simbolo del viaggio e delle tavole della legge, con i dieci comandamenti in essa contenuti realizzati con carta fatta a mano, ci presenta gli indispensabili valori umani per una convivenza civile. Come accaduto per questa valigia, i valori della nostra civiltà oggi rischiano di andare definitivamente dimenticati “…era perduta ed è stata ritrovata”…ma servirà a qualcosa? La sostanziale perdita del vivere nel rispetto delle regole, indice di libertà universale, porta inevitabilmente al degrado morale, fisico, culturale e strutturale. I popoli e lo stesso territorio stanno dando drammatiche risposte di sgretolamento dei contenuti, di invasioni, violenze, disperazione e sconforto di fronte al concetto “ormai è troppo tardi per riuscire a rimediare”… Che cosa sta per accadere? Quali possibilità restano e a Chi il compito di poter ricostruire l’ordine morale e civile ormai sfaldato, affinché rinascano i giusti valori? Se tutta l’umanità provasse misericordia per i reciproci errori e si rialzasse per iniziare il giusto cammino, questa valigia ritrovata equivarrebbe ad una effettiva possibilità di resurrezione della coscienza civile e del trionfo della dignità umana su cui si basa anche la nostra Costituzione. Vivere nel rispetto delle regole è vivere la vera libertà. Dovremmo desiderarla con serio impegno e con tutte le nostre forze e tutti assieme. Sarebbe il nostro miracolo umano!…e subito!”. Per informazioni: 340.1912811

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