Da oggi, giorno del restauro, Porta Marina è la “porta del cielo” e accoglierà col suo rinnovato splendore quanti arriveranno a Civitanova Alta per tornare a casa, per turismo o per lavoro.
La torre il cui vero nome è Porta Sant’Angelo, simbolo della Città Alta, dal 1400 demarca allo sguardo il confine tra il borgo storico e la linea all’orizzonte del mare Adriatico ed è il principale varco di ingresso alla città. Attendeva di essere restaurata dal 2002, quando a seguito del terremoto furono richiesti finanziamenti regionali mai arrivati. L’Amministrazione Corvatta, presenti questa mattina per il taglio del nastro tutti gli assessori e molti consiglieri di maggioranza, ha riaperto nel 2013 l’intervento di messa in sicurezza per completarlo nel maggio 2017 grazie alla somma di 330 mila euro ricavata dal un avanzo di bilancio.
L’intervento effettuato sulla struttura è stato illustrato dall’architetto Stefano Spernanzoni, dall’ex dirigente comunale Stefano Stefoni e dall’ing. Valentino Quagliatini e la ditta che li ha eseguiti è la Edilar di Roma, con il 28% di ribasso. Sono state introdotte due cerchiature in ferro, sostituiti i ferri ammalorati con quelli zincati, e aggiunta resina epossidica. I mattoni originali sono stati conservati e sistemati. Per rispettare le sue caratteristiche storiche, non è stato possibile adeguare l’intervento alla normativa antisismica vigente.
Il parroco Don Alberto Spito ha benedetto la torre col suo caratteristico cipresso che ora potrà essere per la rima volta visitabile al suo interno tramite due scale di accesso, rispettando le dovute misure di sicurezza.







