POLVERI SOTTILI, NEI PROSSIMI GIORNI A CIVITANOVA QUATTRO CENTRALINE DI MONITORAGGIO

Come assessore all’ambiente, ho piena coscienza dei problemi che un incredibile periodo di siccità e di assenza di vento comporta ad una città con un alto tasso di traffico veicolare come Civitanova. La volontà di questa amministrazione è quella di dare risposte strutturali e di sistema al problema dell’inquinamento da polveri sottili. Per questo l’installazione di 4 centraline di monitoraggio, che per una serie di concrete difficoltà saranno operative dai primi giorni di gennaio, ci consentirà una valutazione attenta e quotidiana della qualità dell’aria. Controllati i provvedimenti di varie città di riferimento, posso notificare ai miei concittadini, specificamente al consigliere Marzetti e a Citt@verde, che in altri centri interessati da numerosi sforamenti delle polveri sottili non si è assistito nelle ultime settimana a particolari provvedimenti, fatta eccezione per il comune di Jesi che la scorsa settimana ha vietato l’accensione di camini e stufe fino al 31 gennaio 2016. In altri territori non si è andati oltre una limitazione viaria in alcune zone per veicoli particolarmente inquinanti.
Non sono usa nella vita come nella delega all’ambiente portare in giro le persone: la foglia di fico del blocco del traffico nel centro città, se pur probabilmente utile a livello propagandistico, non risolve il problema della salute in quanto le polveri sottili sono estremamente volatili. Chiudendo un centro città e deviando il traffico ad esempio sulla Statale 16 o sul lungomare non avremmo avuto alcun risultato apprezzabile per la salute. I risultati come accennavo nei miei precedenti interventi, arrivano con un cambio di cultura da parte di tutti: andare di più a piedi, sfruttare le piste ciclabili, utilizzare maggiormente i mezzi pubblici. A questo proposito già cominciano gli interventi di sistema, con l’acquisto da parte della partecipata Atac di nuovi mezzi a basso tasso di inquinamento, come annunciato proprio ieri. Appena avremo la quotidianità dei rilevamenti da parte delle centraline possiamo anche intervenire con alcune limitazioni del traffico, se sarà necessario, in zone specifiche e dialogando con i cittadini. Ma affrontare strutturalmente il problema significa operare in altri modi. Un discorso serio prevede un contenimento del riscaldamento nelle abitazioni e nei luoghi pubblici ed anche la riduzione delle emissioni dovute a riscaldamento a legna. Tutto questo si dovrà attuare nel momento in cui i rilevamenti ci indicheranno degli sforamenti pericolosi. Se il consigliere Marzetti e Citt@verde non hanno ben capito il funzionamento della piattaforma InfoAtac alla quale ci siamo, con notevole risparmio di soldi pubblici, collegati, rimango a loro disposizione insieme ai professionisti che lavorano a questo progetto.

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