POLISPORTIVO QUALE SORTE?

In questi giorni ho ascoltato la conferenza stampa del nuovo presidente della Civitanovese a cui aguro un fortissimo in culo alla balena per le sorti della nostra Civitanovese.

Nel suo incontro due concetti espressi che mi ha ravvivato il primo è che la Civitanovese deve divenire la società di riferimento alle altre società, il secondo il Polisportivo.

Nell’esprimere gratitudine al primo concetto in quanto mi ha fatto ringiovanire di circa 40 anni quanto per risollevare le sorti della Civitanovese insieme ad alcuni amici si partecipava ed altre realtà della società civile di Civitanova Marche, il luogo designato per gli incontri era l’hotel Villa Eugenia.

Il nostro gruppo portava avanti un concetto similare a quello espresso dal signor Borelli più ampliato che ricalcava il modello della squadra delle città di Barcellona e Madrid i cui interessi sportivi non si soffermano solo al pianeta calcio ma alle discipline sportive a 360 gradi, oltre ad incrementare l’aspetto sociale-sportivo giovanile.

La realizzazione del nostro sogno era possibile attraverso un azionariato popolare.

La nostra proposta non fu accolta dalla maggioranza dei presenti.

Sul polisportivo il signore Borelli si è limitato a dire che seguiranno degli incontri con l’amministrazione comunale,aggiungo io su come intervenire.

Su questo punto occorre fare diverse riflessioni:

1. Negli ultimi venticinque anni le amministrazioni comunali hanno investito pochissimo su di esso.
2. L’attuale amministrazione ha investito risorse su campi periferici.

La mia riflessione è che l’attuale amministrazione ha abbandonato il nostro amato polisportivo al proprio destino, adducendo motivazioni che per ristrutturalo occorrono forti investimenti

Lo scrivente non condivide questa motivazione adottatadall’amministrazione comunale perché è opportuno ricordare che esiste una convenzione con Civitanova 2000 di due milioni di euro per la realizzazione del sottopasso di via Venezia che non potrà essere più realizzato per il veto della Sovraintendenza delle belle arti delle Marche, quale migliore occasione per investire tale somma sul Polisportivo!!.

Affermo ciò in quanto l’amministratore delegato della società Civitanova 2000 attraverso la stampa locale aveva espresso ciò all’attuale amministrazione.

Tale decisione deve essere presa celermente in quanto la convezione scade, nel 2026 e non potrà essere più rinnovata in forza della normativa urbanistica vigente ciò è dovuto dal combinato disposto dal’ art.28 L.n.1150/42 e L. n. 10/77 e successive modifiche ed integrazioni

Secondo il mio modesto parere per coniugare quanto espresso nella conferenza stampa dal presidente Borelli, occorrono forti investimenti.

Ritengo che sia corretto pensare ad una società pubblica– privata

Occorre pensare che fine farà il nostro amato polisportivo, per questo ritengo che sia necessario aprire un serio dibattito con i cittadini di Civitanova per l’individuazione dei luoghi dove dovranno sorgere i nuovi impianti sportivi e decidere la sorte del Polisportivo.

Se si dovesse decidere per il suo spostamento occorra decidere la destinazione di quell’area insieme a tutta la cittadinanza, questa si chiama URBANISTICA- PARTECIPATA.

Nicola Lelli

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