Reati prescritti per dieci imputati tra cui Giuseppe Cerolini, patron della Civitanovese Calcio. L’accusa era quella di aver evaso le tasse attraverso fatture per operazione inesistenti per diversi milioni di euro. Per quattro imputati il reato contestato era quello di essere promotori o organizzatori di una associazione per delinquere finalizzata a commettere plurimi reati fiscali, emettendo attraverso alcune società, fatture per operazioni soggettivamente inesistenti per diversi milioni di euro per evadere le imposte sui redditi e l’Iva.
A Cerolini, ritenuto amministratore di fatto della Rina sas (una delle società coinvolte), veniva contestato di aver indicato nella dichiarazione Iva per il 2004 elementi passivi fittizi per 148.907 euro, avvalendosi di fatture false emesse dalla ditta Crio e come rappresentante della società Maya ltd, che è stato appurato essere inesistente, avrebbe omesso di presentare le dichiarazioni annuali per il 2002 e il 2003, sempre per evadere l’iva.
Il Tribunale di Macerata ha dichiarato la prescrizione dei reati per tutti i dieci imputati tra i quali oltre a Cerolini anche Agostino Belletti, 53 anni, di Civitanova, Gilberto Volpi, 85 anni, di Civitanova,
L’avvocato di Cerolini ha evidenziato come nel corso del processo sia emerso che il suo assistito non ha svolto nessun atto come amministratore di fatto delle società coinvolte.




