Per la Lube Civitanova è finale mondiale. Ha infatti battuto lo Skra Belchatow, la formazione polacca guidata dal coach italiano Roberto Piazza per 3 a 0.
Una partita che in tanti si sono potuti gustare dagli schermi di Fox Sports in diretta dalla Tauron Arena, enorme impianto da quasi 16 mila posti che i biancorossi conoscono bene per averci disputato nel 2016 la Final Four di Champions League.
La Lube pur non giocando in maniera eccelsa è stata peto’ superiore nelle varie fasi di gioco e ha portato a casa un risultato rotondo.
(25-23, 25-23, 25-23)
La partita
Con Stankovic e Sander sulla via del recupero ma non ancora al meglio (entrambi sono in panchina), Medei conferma il sestetto proposto nell’ultima gara del girone elimina torio, con Kovar titolare di posto 4 in diagonale con Juantorena, e la coppia di centrali italiana formata da Candellaro e Cester. Proprio quest’ultimo sarà il protagonista assoluto del parziale d’apertura, in cui la squadra marchigiana fa registrare subito una brutta partenza (0-3 sul turno al servizio di Wlazly), poi scivola a -4 dopo un muro di Klos su Sokolov (5-9) e vanifica quindi il recupero firmato da Juantorena (17-17, 75% in attacco per l’italo-cubano) tornando nuovamente a -3, dopo un ace di Bednorz e la successiva invasione di Candellaro. E’ Cester, si diceva, a firmare la decisiva accelerata finale dei campioni d’Italia, bravi a recuperare per l’ennesima volta lo svantaggio: 23-23 con un muro di Christenson su Bednorz (4 i blocchi vincenti dei biancorossi), poi il centrale veneto mette a segno l’ace del 24-23, e successivamente, sempre con la sua float velenosissima, costringe il Belchatow all’errore chiudendo 25-23.
La vittoria in rimonta galvanizza la Cucine Lube Civitanova, che nel secondo set prende immediatamente in mano le redini del gioco, ben sostenuta dal lavoro del muro-difesa, e dall’efficacia in attacco delle bocche di fuoco a disposizione del determinatissimo Christenson. Lube avanti 9-6 con un muro firmato proprio dal palleggiatore americano su Wlazly, 15-11 dopo un errore in attacco dell’opposto polacco, che verrà richiamato in panchina dal coach Piazza unitamente al regista Romac ed al martello Ebadipour. Con il nuovo assetto tattico la squadra polacca risale fino al 17-15, prima lasciare nuovamente strada ai cucinieri a seguito dell’ace di Sokolov, che beffa la seconda linea dello Skra con una battuta corta, segnando il nuovo +4 dei cucinieri, sul 19-15. Il finale è da brividi, col Belchatow che recupera fino al 23-22 sul turno al servizio di Lisinac (muro su Candellaro, poi contrattacco Wlazly), prima di arrendersi 25-23: ricezione addirittura di Cester, e palla sbattuta a terra da Sokolov (7 punti, 86% in attacco) con un gran diagonale.
E il terzo parziale sembra dapprima una passerella per la determinatissima Cucine Lube Civitanova, avanti addirittura 5-0 sul turno al servizio iniziale di Cester, una costante spina nel fianco per i polacchi con la sua float, poi 13-7 dopo i due ace di fila segnati da Jiri Kovar. Ma i polacchi, mai domi, con un parziale di 8-2 risalgono fino al 21-21, che matura dopo due errori in attacco di Sokolov. E sul primo match-ball, arrivato con una battuta sbagliata di Lisinac, i campioni d’Italia confezionano un’azione capolavoro che vale il 3-0: gran difesa di Juantorena dopo il tocco del muro sull’attacco di Bednorz, palleggio in bagher da fondo campo di Christenson per Kovar, che da posto 4 trova il colpo vincente per con un gran mani-out.
Top scorer dei marchigiani Tsevetan Sokolov, autore di 14 punti (52% in attacco, 1 ace e 2 muri).
La Lube Civitanova affronterà domani sera, dopo le 20.30 sempre alla Tauron Arena di Cracovia, lo Zenit Kazan che ha battuto 3-0 i campioni uscenti, i brasiliani del Sada Cruzeiro.











