PEGGIO DI COSÌ MARINELLI E MORRESI NON POTEVANO CONGEDARSI

Arlecchini, zombie, protagonisti di fatti infamanti. Sono alcune delle ‘gentilezze’ che Vince Civitanova ha riservato in questi mesi a Erminio Marinelli, a Claudio Morresi e ai candidati della loro Insieme per Civitanova, definiti ignavi, e che oggi decidono di ingoiare il rospo (e che rospo!) e dare
indicazìone ai propri elettori di votare al ballottaggio la destra fascista che li ha coperti di insulti. C’è da chiedersi perché i due, dopo il flop elettorale, abbiano deciso di fare harakiri sommando a una sconfitta politica, comunque dignitosa, una umiliazione personale che intacca quel che di più importante ognuno di noi possiede e dovrebbe difendere: la dignità.
Ma, appunto, perché. Ora, a pensar male, si potrebbe dare credito alle circolanti voci di un accordo sottobanco per partecipare, in caso di vittoria di Ciarapica, alla spartizione di prebende che comunque per Marinelli e Morresi sarebbero strapuntini di poltrone. Pare sia la presidenza del consiglio
comunale la contropartita offerta dalla destra, che però avrebbe troppi appetiti da sfamare se dovesse entrare a Palazzo Sforza e con soli sei assessorati e appena una presidenza delle municipalizzate da distribuire (perché grazie a Corvatta i Cda di Gas Marca e Farmacie comunali non possono più essere usati come merce partitica) e con i Brini, Carassai, Mobili,
Troiani, Perugini, Rogani a chiedere il conto, poco rimarrebbe per i reietti di Insieme per Civitanova.
Ma poco male. A destra sanno che quei voti sarebbero comunque andati a destra. E allora la Canossa di Marinelli e Morresi e’ persino inutile, ma sancisce la rivincita di Brini e Troiani. Il primo dimostra che lui, e non l’ex sindaco, e’ il vero stratega della destra. Il secondo incassa la vendetta anni dopo la famosa cacciata dalla giunta. Peggio di così, Marinelli e Morresi, non potevano congedarsi.
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