PEDOFILIA: DOPO L’EPISODIO DI DON RUGGERI, DIBATTITO SU FB, ANCHE I PRETI SONO FATTI ‘DI CARNE’

“La Chiesa dovrebbe far sposare i preti. Così anche loro capiscono cosa vuol dire avere una figlia, una famiglia, con tutto quel che comporta”. Voce di un pensionato di Orciano (Pesaro Urbino), uno degli anziani che don Giangiacomo Ruggeri, il portavoce del vescovo arrestato per atti sessuali su una tredicenne, non l’hanno mai tanto amato. Ma se in parrocchia è rimasto solo don Ennio Grandoni, 83 anni, che non vuole esprimere “alcun giudizio, ci rimettiamo alla magistratura, siamo dispiaciuti e fiduciosi che la verità venga scoperta”, sul profilo facebook di Ruggeri il dibattito é aperto. “Le leggi di questo mondo non perdonano. Le leggi naturali, le leggi fisiche, le leggi morali e psicologiche, le leggi umane. Ma Dio, Lui sì. Lui solo, perdona. Restiamo in preghiera” scrive Luana Berardinelli.  Walter Toni invita “chi conosce la ragazza a starle molto vicino, con delicatezza, affetto e protezione. Ma chi come me è amico di Giacomo non lo lasci solo, c’é un mistero troppo grande che non può entrare nei nostri ragionamenti e soprattutto non può buttare nelle tenebre la persona meravigliosa che tutti abbiamo conosciuto, a cui in questo momento vorrei essere fisicamente, ma silenziosamente vicino, a prescindere da qualsiasi errore abbia commesso. (Walter Toni)”.  Raffaella Burani è affranta: “nn posso e nn voglio crederci..tu ke mi sei stato sempre vicino e hai avuto sempre belle parole x la mia famiglia..e abbiamo vissuto di bei momenti insieme..e tutti noi se avessimo avuto una figlia l’avremmo lasciata nelle tue mani..sarebbe una delusione troppo grande,ci sto male solo al pensiero..xke nn ho avuto mai una gran bella stima dei preti,e tu eri l’unica persona ke mi aveva fatto cambiare idea..sono molto triste”.   “Non giudico, per ora…mi limito a dire che non voglio  crederci e che in questo Paese si è innocenti fino a prova contraria, e fino al terzo grado di giudizio! cmq questo non cancella le grandi esperienze vissute insieme e i profondi  insegnamenti che mi hai dato…sono con te nella preghiera”, lascita scritto Giacomo Mattioli, consigliere comunale a Fano.  A Orciano, osserva Giovanni Frattini, il sacerdote è molto amato “ma allo stesso tempo è sempre stato malvisto da ‘alcune donne di paese’ per il suo modo fuori dagli schemi di confrontarsi con la platea…ma chi lo conosce sa benissimo che lui è sempre stato cosi ed è questo suo modo di fare che lo caratterizza”. Non manca chi ipotizza un complotto: “Fiducia piena, ma dimmi a chi hai pestato i piedi , per ricevere un attacco così. Ciao Carlo Zenobi”. Mentre Roberto Gramolini, è scettico: “Boh…mi fate ridere, ‘sono con te….e’ impossibile, ti siamo vicini….mah’! Anche io conosco da molto tempo don Giacomo, ho suonato alla festa il giorno in cui è stato ordinato sacerdote, la notizia mi ha fatto rabbrividire e mi ha sconvolto ma perché pensate che non può esser vero?!? Siamo tutti uomini fatti di carne con le nostre debolezze…e il vescovo lo difende…mah, ha sbagliato ed è giusto che paghi per questo, secondo la giustizia terrena e divina”.

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