Nessuna bocciatura del sito de la ‘Pieve’ da parte dell’Arpam. L’Agenzia Regionale per la protezione ambientale della Regione Marche con una lettera ha preso atto delle analisi dell’ASUR e suggerisce ulteriori approfondimenti procedendo con una vera e propria caratterizzazione del sito che la Conferenza dei Sindaci di Macerata ha indicato per l’ubicazione del nuovo ospedale. A darne notizia, il Direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni. “L’Arpam, nel documento – dice Maccioni -, spiega che per avere risultati certi occorrerà effettuare un’analisi di rischio sito specifica, che dovrà considerare i livelli di tossicità, il grado di mobilità, la persistenza nelle diverse matrici ambientali dei contaminanti rilevanti, le vie di esposizione, e i recettori o bersagli della contaminazione, e infine definire e individuare il c.d. punto di conformità ed il livello di rischio accettabile”.
E sulla questione, interviene il Segretario del Pd di Civitanova Marche Guido Frinconi che scrive: “Le analisi dell’ARPAM confermano che il terreno su cui dovrebbe sorgere il futuro ospedale unico è inquinato. In tutto questo, il sindaco Ciarapica e’ in ritardo nell’organizzare i sindaci della provincia, a partire da quelli della montagna, per rivedere le decisioni prese in Conferenza dei Sindaci. E’ infatti necessario togliere il territorio della montagna che fa riferimento all’Ospedale di Camerino per il calcolo dell’Ospedale della collina e della costa. Il verdetto dell’Arpam mette in seria discussione la prospettiva della Pieve (la seconda ipotesi sulla base delle risultanze dell’algoritmo è Villa Potenza, la terza è Montecosaro), ma Ciarapica continua a perdere tempo (ormai mesi) e continua a non capire l’importanza di coinvolgere i primi cittadini, perché solo l’assemblea dei sindaci può rimettere in discussione quello che fin qui è stato deciso. Per domani ha convocato una riunione con alcuni di loro. Sono mesi che lo sollecitiamo in tal senso ma lui ha preferito la strada della polemica contro il Presidente della Regione. Questo significa perseguire una logica da campagna elettorale permanente e perdere di vista l’obiettivo, che è invece quello di scegliere per il bene dei cittadini la migliore soluzione possibile dove far sorgere l’ospedale unico provinciale. Ora che sta tramontando l’ipotesi della Pieve c’è spazio politico per svolgere un’azione che rimetta in gioco Civitanova-Montecosaro. Ciarapica – conclude Frinconi – prenda finalmente coscienza di questa grande opportunità e svolga un’azione responsabile e concreta”.




