“Il tempo in oncologia non è una variabile, è la cura stessa”. A lanciare l’allarme è il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, che denuncia la situazione critica nelle Marche, dove “migliaia di esami istologici in attesa rappresentano altrettante famiglie che vivono con l’angoscia di una diagnosi che non arriva”.
Con una nuova interrogazione alla giunta regionale, sottoscritta da tutte le opposizioni, Cesetti richiama l’attenzione sui ritardi nella refertazione nelle Aziende sanitarie territoriali. “Non è accettabile – afferma – che a fronte di un tempo previsto di 10 giorni lavorativi, si registrino attese anche superiori a 90 giorni”, parlando di una “chiara violazione dei Livelli Essenziali di Assistenza”.
Il consigliere chiede chiarimenti alla giunta e interventi immediati: “Il presidente venga in aula a spiegare le cause di questi ritardi e quali azioni si intendano adottare per ridurre i tempi”.
Cesetti evidenzia anche le possibili conseguenze: “La giurisprudenza riconosce il risarcimento per la perdita di chance, ma il nostro obiettivo non è fare causa, è prevenire il danno”. Da qui la richiesta di misure concrete: “Servono azioni immediate per reclutare specialisti e digitalizzare i processi, così da garantire diagnosi tempestive e cure efficaci”.




