OMICIDIO REA: PAROLISI SI AFFIDA AL GIUDIZIO ABBREVIATO ALLA CONDIZIONE CHE VENGA EFFETTUATA UNA SUPER-PERIZIA

Come previsto Salvatore Parolisi si affida al giudizio abbreviato e, per il momento, decide  di bloccare e non affrontare davanti ai giudici della Corte d’Assise di Teramo il processo che lo vede  accusato di aver ucciso la moglie Melania Rea nel boschetto di Ripe di Civitella del Tronto nell’aprile scorso. Sul momento rinuncerà però all’abbreviato se non verrà accolta una condizione che i suoi legali hanno inserito nell’istanza: l’affidamento di una super-perizia che fissi con precisione, una volta per tutte, giorno e ora della morte, come é stato materialmente eseguito il delitto e quale sia stata l’arma utilizzata  dall’assassino. E’ battaglia quindi prima ancora del processo, l’anteprima di quello che dovrebbe succedere il 27 febbraio se il gip rigettasse la richiesta di abbreviato condizionato. Parolisi ritiene di avere carte più che sufficienti per smontare attraverso una perizia più calzante gli elementi in possesso dei magistrati del pool  della procura teramana che lo accusano di uxoricidio aggravato.

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