“NON SI SPECULA SULLA PELLE DEGLI ULTIMI”, ROSATI E RANIERI RISPONDONO ALLA STREPPA

L’associazione Civitasvolta smentita da tutti, dalla Caritas e dall’amministrazione comunale. “Falsa l’accusa di interruzione della distribuzione dei pacchi della solidarietà. Qualunquismo, disinformazione e mania di protagonismo, questo è lo spirito che anima chi specula sulla pelle degli ultimi attaccando strumentalmente chi ha operato ed opera a livello di volontariato nel mondo del non profit.” È così che Corrado Raineri, in qualità di presidente dell’associazione I Care ONLUS, responsabile dell’Emporio della solidarietà e della Caritas cittadina risponde alle accuse dell’associazione Civitasvolta. “Quanto affermano – aggiunge – non corrisponde assolutamente al vero. L’amministrazione comunale, in sintonia con la Diocesi di Fermo, ha dato una risposta che non si era mai vista prima al bisogno estremo nella nostra città. Attualmente l’Emporio della solidarietà, come altre associazioni che si occupano di assistenza ai bisognosi, ha raggiunto un’intesa con la Caritas Don Lino Ramini per una gestione unitaria dell’intera attività per concentrare lo sforzo di tutte le iniziative esistenti sul territorio in un intervento più incisivo e qualificante nella Caritas di via Parini”. “Attualmente – prosegue – nella nostra città, con il significativo aiuto finanziario dell’amministrazione comunale e tramite l’opera delle persone che lavorano nell’Emporio della solidarietà, si sta effettuando la distribuzione di pasti, di prodotti alimentari, del vestiario, di assistenza medica, di ascolto, del servizio dormitorio. La misericordia non è di destra o di sinistra, del vescovo o del sindaco, né può essere retaggio di qualunquisti disinformati che utilizzano la stampa per manovre speculative elettoralistiche”. Anche l’assessore ai servizi sociali, Yuri Rosati, smentisce Civitasvolta: “l’attività di distribuzione, previo accordo con l’associazione I Care e la Caritas, prosegue presso il Centro di Via Parini dove non si è mai sospesa l’accoglienza delle richieste di pacchi alimentari. E l’impegno dell’amministrazione sulla solidarietà si amplifica e si rinnova cercando di concentrare risorse ed esperienze secondo un progetto più idoneo ed efficace per una gamma variegata d’interventi quali l’accoglienza notturna, la distribuzione di viveri e beni di prima necessità, la distribuzione farmaci sotto controllo medico. Sono stati stanziati 40.000 euro da parte del Comune e 20.000 da parte dell’ATS 14, aumentati di ulteriori 20.000 euro con successivo provvedimento per un bando sulla povertà.”

Di seguito quanto scritto da Tiziana Streppa:
PACCO O PACCOTTO?

Oggi vorremmo suonare le campane a morto perchè a Civitanova è morta la solidarietà.
Il servizio di consegna pacchi dell’emporio comunale è interrotto da circa un paio di mesi. Forse le famiglie disagiate dovrebbero stare a dieta a lungo per la loro salute o forse ci devono convincere di non avere abbastanza denaro per provvedere alla consegna dei miseri pacchi, noi non lo sappiamo. Il fatto è che non rispondono nemmeno alla nostra associazione di volontariato che ha inviato una richiesta urgente di chiarimenti alla giunta intera e a tutti i consiglieri tramite il protocollo. Le richieste sono due datate il 26 Gennaio e il 12 Febbraio In compenso festeggiamo il carnevale, illuminiamo il palazzo comunale noncuranti dei tanti civitanovesi che non riceveranno nemmeno quel piccolo pacco. Ma i servizi sociali? Lo sanno che l’emporio è ancora chiuso?

. E’ una questione di civiltà che dovrebbe interessare tutti i candidati sindaci delle prossime amministrative anche se non porta voti, “Il povero spesso è brutto e colpevole”

ESTREMAMENTE GRAVE INTERROMPERE LA DISTRIBUZIONE IMPROVVISAMENTE E SENZA SOSTITUIRE IL SERVIZIO.

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