NOI SAPPIAMO COSA FARE! (LE 5 VERGOGNE DI QUESTI GIORNI)

Noi sappiamo come fare!
Questo era lo slogan con cui si sono presentati alle elezioni e, inoltre, l’impegno assunto con i civitanovesi era quello di abbassare le tasse. Ebbene, in questi giorni sono successe alcune cose che vanno nella direzione esattamente opposta e che gridano vendetta per come sono state gestite e per le scelte fatte da Ciarapica e dai partiti che lo sostengono: Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia e le civiche Vince Civitanova e Civitanova unica.
Vediamole:
1) Addizionale comunale: più entrate, ma nessuna riduzione delle tasse.
Dal 2023 a oggi è stato certificato un aumento del gettito dell’addizionale comunale del 38%: si è passati da 3,4 milioni di euro a 4,7 milioni di euro, con un incremento di 1,3 milioni di euro.
A questo punto non puoi mantenere invariata l’aliquota allo 0,72%, cioè quella che i cittadini pagano. Dovresti, proporzionalmente, ridurre l’aliquota e quindi abbassare la tassa. Invece si preferisce trattenere queste maggiori entrate per finanziare spese legate a cultura e turismo, cioè all’intrattenimento.
Così facendo, in maniera spudorata, non si mantiene ciò che era stato promesso.
2) Bonus acqua: pochi fondi per chi è davvero in difficoltà.
Il Carlino e Civitanovalive hanno riportato che, su 453 domande presentate per ottenere un contributo sulla bolletta dell’acqua, ben 207 famiglie non riceveranno nemmeno quelle poche decine di euro previste.
Va ricordato che per accedere al contributo era necessario avere nel nucleo familiare una persona con invalidità al 100% e un basso ISEE per questa misura sono stati stanziati appena 21.630 euro da parte dell’Ambito.
Sul tema dell’acqua non ci stancheremo mai di dirlo: dal 2021 a oggi le tariffe sono aumentate di oltre il 40% e l’azienda che gestisce il servizio ha realizzato negli anni utili considerevoli, arrivando a guadagnare tra i 600.000 e i 900.000 euro all’anno.
Non so se sia chiaro: si aumentano le tariffe dell’acqua, si producono utili rilevanti, ma per le famiglie più bisognose si stanziano appena poco più di 20.000 euro.
A me sembra una situazione che oltrepassa il limite della vergogna. Amministratori che ingannano e che fanno ciò che vogliono, convinti che tanto la gente continuerà comunque a votarli.
3) Avanzo di amministrazione e nessun aiuto alle famiglie in affitto.
Non lasciamoci ingannare dalla parola “avanzo”. Non è qualcosa di positivo. L’avanzo di amministrazione è ciò che non si riesce a spendere durante l’anno, pur avendo i soldi e la destinazione di quelle risorse.
È il risultato dell’incapacità amministrativa di realizzare ciò che era stato programmato.
E allora cosa si fa? In questo anno elettorale si destinano risorse all’effimero e a spese non essenziali, o meglio utili alle proprie clientele elettorali. Vengono stanziati immediatamente 673.000 euro per cultura e turismo, mentre si respinge un emendamento della consigliera Giorgini che proponeva di ripristinare il capitolo con 150.000€ destinato alle famiglie bisognose che non riescono a pagare l’affitto.
Hanno votato contro.
Eppure erano circa 700 le famiglie con ISEE basso che beneficiavano di contributi per il pagamento degli affitti.
Il Governo Meloni ha cancellato 330 milioni di euro del fondo affitti. Lo stesso ha fatto la Regione. Lo stesso ha fatto il Comune di Civitanova, che integrava il contributo statale e regionale e che oggi ha completamente azzerato quel capitolo.
Se c’è gente che non riesce a pagare l’affitto in un periodo in cui aumenta tutto e diventa sempre più difficile vivere serenamente, si preferisce spendere in eventi e intrattenimento anziché aiutare chi è in difficoltà.
Queste sono le scelte di Ciarapica e della sua maggioranza,Anche qui si supera il confine della vergogna.
4) Varianti al Varco sul Mare: mezzo milione in più nascosto dietro i comunicati.
Il modo furbesco con cui si comunica che sono state approvate varianti e migliorie per i lavori del Varco sul Mare, senza però dire che costeranno circa 500.000 euro in più, ricavati dal ribasso d’asta.
La solita tecnica: si realizza un ribasso e poi quelle risorse vengono impiegate per altri lavori.
Ma nessuno spiega perché il progettista non abbia previsto prima tali interventi.
Quando sarà chiarita la spesa complessiva, si scoprirà che il costo dell’opera sarà ben superiore ai 4 milioni di euro inizialmente annunciati. Tra progettazione e altre spese, si supereranno ampiamente i 600.000 euro solo di incarichi , vedremo.
È inoltre insopportabile che si diffondano comunicati senza indicare gli ulteriori costi sostenuti, dando l’impressione che queste modifiche siano a costo zero.
Ed è altrettanto insopportabile che le delibere vengano pubblicate solo dopo i comunicati stampa, rendendo impossibile verificare immediatamente la veridicità di quanto viene dichiarato.
5) Telecamere fuori uso e Comune immobile.
Il Comune ha tenuto nascosto per mesi il fatto che numerose (un centinaio) telecamere fossero fuori uso, tanto che la Questura di Macerata è stata costretta a inviare una lettera che suona come una vera e propria diffida.
La situazione non è accettabile: diversi episodi criminali, tra cui gli incendi che hanno coinvolto le auto di titolari di ristoranti, non sono state riprese dalle telecamere, creando evidenti difficoltà investigative.
Eppure il Comune è rimasto inerte per oltre un anno.
Non si ricorda un precedente in cui un Questore sia stato costretto a intervenire formalmente perché un problema di questo tipo non veniva risolto in tempi ragionevoli.
Vengono in mente le polemiche che lo stesso Ciarapica sollevava quando stava in minoranza per ogni momentanea disfunzione degli impianti di videosorveglianza. Oggi, invece, in pieno clima elettorale, sembra che pochi abbiano interesse a seguire questa vicenda.
È un esempio eclatante di incapacità e inefficienza amministrativa. Puoi cambiare partito tutte le volte che vuoi, puoi proclamarti paladino della sicurezza o sostenitore di Vannacci, ma la caratura amministrativa resta sempre la stessa: inganni, inefficienza e incapacità.
Giulio Silenzi

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